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Lufthansa introduce Family Pooling of Miles.

(immagine cortesia di Lufthansa)

    Dal mese di maggio Lufthansa introduce la possibilità della messa in comune delle miglia accumulate volando per una famiglia composta da due adulti e sino a 5 minori. Le miglia nel programma Mile&More potranno essere utilizzate indifferentemente dai due adulti iscritti per riscattare voli o prodotti presenti nel catalogo Lufthansa WorldShop, ma non per incrementare lo Status.

    I bambini devono avere compiuto 2 anni per potere essere iscritti al programma di accumulo Miles&More, mentre per quelli compresi tra i 2 e gli 11 la quantità di miglia necessaria per riscattare un volo sulle compagnie che fanno riferimento a Miles&More (Adria Airways, Austrian Airlines, Air Dolomiti, Brussels Airlines, Croatia Airlines, Eurowings, Germanwings, LOT, Lufthansa, Luxair e SWISS) viene ridotta del 25%.

    Inoltre, tutti i minori iscritti al programma JetFriendsClub di Miles&More riceveranno 2000 miglia in omaggio che, sommate a quelle accumulate volando, non scadranno sino al raggiungimento della maggiore età e oltre. A quel punto le regole saranno quelle abituali per la scadenza miglia: vanno riscattate entro 36 mesi dalla data del credito, altrimenti scadono alla fine del quarto in questione; ad esempio: se delle miglia sono in scadenza a febbraio, verranno cancellate dal conto a fine marzo.

    Lufthansa non è la prima compagnia europea ad introdurre il concetto di family pooling, anche British Airways lo applica, oltre ad altre compagnie in giro per il mondo come JetBlue, Qantas ed Etihad.

    Leggete qui Come non lasciare scadere le miglia accumulate.

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    La pulizia di un aeroplano: l’esterno.

    pneumatici e freni vengono coperti per evitare contatto con i solventi chimici - ©Lufthansa Technik AG

    pneumatici e freni vengono coperti per evitare contatto con i solventi chimici – ©Lufthansa Technik AG

      Un aereo sporco non è solo brutto a vedersi, ma è pure più pesante, meno aerodinamico e quindi più costoso da operare e ha maggiore impatto sull’ambiente. Sino a qualche anno fa un Airbus A380 o un Boeing 747 venivano generalmente lavati 4 – 6 volte all’anno, con schiuma e oltre 13.000 litri di acqua. Oggi, grazie ai nuovi detergenti e a pratiche di lavaggio a secco, l’operazione si può ridurre a 2 volte all’anno.

      Pulire un aeroplano non è un’operazione molto differente dal lavare un’auto, o un camion, se non fosse per le proporzioni e la forma. Ma non si può farlo passare per un tunnel di lavaggio perchè ci sono le ali e la coda e non si possono nemmeno usare spazzole automatiche per il pericolo di graffiare le parti in Plexiglass e quelle rivestite da strati di materiale plastico. Quindi, in pratica, si torna al vecchio sistema della pulizia a mano.

      Le squadre di pulitori sono composte da 3-5 uomini armati di aste e spugne che si muovono lungo la superficie dell’apparecchio con ponti mobili. Viene posta molta precauzione nel compiere movimenti che non danneggino le parti sensibili dell’aereo, nell’usare spugne morbide e detergenti per materiali plastici quando si arriva ai finestrini.

      Le pratiche non differiscono a secondo delle dimensioni degli apparecchi, ma variano il numero di ore impiegate: dalle 3 alle 8 ore dipendendo dal numero di pulitori in una squadra e dal livello di sporcizia di un aeroplano.

      solventi non abrasivi, spugne, bastoni a lunghezza variabile e olio di gomito: si lava il timone di coda di un Swiss International Air Lines Airbus A320

      solventi non abrasivi, spugne, bastoni a lunghezza variabile e olio di gomito: si lava il timone di coda di un Swiss International Air Lines Airbus A320

      Le grandi compagnie hanno hangar di lavaggio in vari aeroporti nel mondo o si affidano a società specializzate. In ogni caso, sia che il lavaggio sia a secco o ad acqua, la prima cosa da fare quando un apparecchio entra nell’hangar è coprire i sensori e le apparecchiature speciali, termometro, sensore di velocità, antenna radio, etc. che si potrebbero rovinare, e gli pneumatici e i freni, sensibili ai solventi chimici.

      Nel caso di lavaggio a secco viene applicato uno strato leggero di prodotto che si combina con la sporcizia mentre lo si stende, per i finestrini si usano altri dipi di solventi. I prodotti, che lasciano pure uno strato protettivo, vengono poi rimossi con stracci e spugne che si possono lavare e riutilizzare.

      Presso gli hangar Lufthansa un lavaggio a secco è più complesso che un lavaggio con acqua, e richiede una squadra di 20 pulitori all’opera per circa 24 ore, mentre un lavaggio con acqua si completa in  8 ore. Ma, nonostante il primo tipo di lavaggio richieda più ore complessive, circa 450 ore in totale, a differenza del lavaggio ad acqua permette di compiere operazioni di manutenzione, anche elettrica ed elettronica, in contemporanea sull’apparecchio. La sola parte che comunque si preferisce lavare ad acqua è il carrello d’atterraggio, che è sempre molto sporco.

      Leggete qui La pulizia di un aeroplano: l’interno. Le compagnie più pulite.