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La lista delle migliori compagnie secondo AirHelp.

Doha DOH è l’hub di Qatar Airways

    AirHelp è una società con sede ad Hong Kong che si occupa di assistere i passeggeri nel caso in cui abbiano subito, negli ultimi 3 anni, un ritardo o la cancellazione di un volo, oppure la perdita/ritardo di un volo per overbooking. Fammi volare ne ha parlato per la prima volta qui.

    Vista la nicchia di business nella quale operano considerano di essere in possesso del più accurato database per quanto riguarda puntualità, qualità del servizio e difficoltà di richiedere e/o ottenere un rimborso.

    Combinando questi dati stilano annualmente una classifica dei vettori che può essere considerata un buon metro di giudizio dell’importanza che le specifiche compagnie attribuiscono al passeggero in tutte le fasi del viaggio. Non è quindi una sorpresa che sul podio salgano i soliti noti, nell’ordine Qatar Airways, Lufthansa e Etihad Airways, e neppure lo è che tra le prime 10 troviamo due piccole compagnie di paesi mediterranei, Aegean Airlines e Air Malta, che negli ultimi anni hanno lavorato bene focalizzandosi sull’attenzione al viaggiatore.

    Sei di questi 10 vettori appartengono a Star Alliance, 2 a oneworld, mentre 2 non fanno parte di nessuna grande alleanza. Il primo vettore che fa parte di SkyTeam, KLM, appare all’11° posto. L’unica compagnia italiana presente è Air Dolomiti, che si posiziona ad un dignitoso, ma sicuramente migliorabile, 19° posto.

    Agli ultimi posti di un elenco di 72 vettori troviamo Ryanair tra le peggiori anche per qualità del servizio e procedimento di rimborso, Air Mauritius, easyJet con un punteggio vergognoso per il procedimento di rimborso, Pakistan International Airlines, Royal Jordanian Airlines, WOW Air. Non si aggiunge nulla di già risaputo ricordando come l’attenzione al passeggero di queste compagnie sia pessima.

    La tabella completa si trova qui.

     Compagnia AereaAlleanzaNazionalitàPuntualitàQualità del ServizioProcedimento per Richiesta di RisarcimentoPunteggio
    1Qatar AirwaysoneworldQatar8.99.58.99.08
    2LufthansaStar AllianceGermania7.69.58.68.57
    3Etihad Airlines-Emirati Arabi Uniti8.69.37.58.43
    4Singapore AirlinesStar AllianceSingapore8.59.86.88.33
    5SAA South African AirwaysStar AllianceSud Africa8.57.88.78.31
    6Austrian AirlinesStar AllianceAustria8.08.08.98.29
    7Aegean AirlinesStar AllianceGrecia9.08.37.48.19
    8QantasoneworldAustralia8.98.07.58.12
    9Air MaltaStar AllianceMalta8.66.59.18.09
    10Virgin Atlantic-Regno Unito8.28.07.98.04

    La mela più cara del mondo: 500$.

    il verbale consegnato a Crystal Tadlock (immagine cortesia di FoxNews)

      Siete di ritorno da un viaggio e la compagnia aerea con la quale state volando vi offre come snack una mela. Adesso non avete fame, ma siccome vi aspetta un volo in connessione e un’attesa in aeroporto, magari più tardi un morso a una dolce e succosa mela rossa lo dareste volentieri … ricordate il serpente? le mele sono tentatrici … e anche quelle offerte gratis possono costare care se state entrando negli USA.

      Crystal Tadlock, originaria del Colorado, stava tornando a casa dopo un viaggio a Parigi e a bordo di Delta le viene offerta una mela che Tadlock decide di mettere in borsetta per dopo. Al controllo di frontiera quella mela le verrà sequestrata come “frutta non dichiarata” e Tadlock multata di $500.

      “L’agente del controllo mi chiese se il mio viaggio a Parigi era stato caro, io risposi che sì ma senza capire la domanda”, dice Tadlock alla catena FoxNews, e poi continua: “dopo di che aggiunse che sarebbe stato molto più caro quando avessi pagato la multa di 500 dollari”.

      Tadlock, ovviamente, non l’ha presa bene. Ha cercato di scaricare il barile sulla compagnia aerea che si è pure presa la briga di mettere un bollino con il proprio simbolo sulla mela, ma Delta ha rispedito la palla al mittente rispondendo che “noi incoraggiamo i nostri clienti a rispettare i protocolli del U.S. Customs and Border Protection”.

      Oltre alla multa, che per quantità non commerciali e nel caso di prima volta può arrivare sino a $1000, Tadlock avrebbe potuto perdere i privilegi del Global Entry che consentono di velocizzare le pratiche di ingresso negli USA e non richiedono di compilare il modulo blu della dichiarazione di dogana. Ma bisogna comunque passare il Global Entry kiosk, la stazione di autocontrollo computerizzata, nella quale Tadlock ha dichiarato di non trasportare “natural products, including fruits, vegetables, meats …” etc.

      Intendiamoci, anche a me sarebbe scocciato farmi multare di $500 per una mela. Anni fa, di ritorno da un viaggio in Sudamerica, all’arrivo in Europa, mi contestarono un costoso bagnoschiuma che avevo comprato al Duty Free di partenza. Ancora impacchettato e con tanto di ricevuta pinzata il prodotto liquido superava i 100ml consentiti. Dopo il rifiuto alla mia offerta di fargliene regalo, il rigoroso funzionario mi offrì una sola soluzione che fortunatamente non considerava una multa: un bidone pieno di prodotti simili al mio trasportati da disattenti viaggiatori. Comunque restio a disfarmene scelsi invece di donarlo alla signora delle pulizie che, spazzolone in mano, lustrava il pavimento dell’area controlli agli arrivi.

      Mi dispiace Tadlock, ma quando ci sono delle regole, per quanto a noi possano sembrare astruse o semplicemente sciocche, di sicuro ci sono motivazioni che le hanno fatte scrivere. Il dogma è semplice: c’è una regola –>> si rispetta.

      Nota: 500 dollari e neppure un morso!