Ancora più scelta tra Milano MXP e New York JFK.

Air Italy Airbus A330 all’aeroporto di Milano MXP

Quando il 1 di giugno Air Italy IG ha inaugurato la stagione di nuove rotte intercontinentali con il volo quotidiano dall’hub di Milano MXP verso New York JFK, una settimana più tardi si è aggiunto il volo verso Miami MIA, i collegamenti diretti tra l’aeroporto milanese e la Big Apple sono saliti a 5. Cinque vettori, Alitalia, American Airlines, Delta, Emirates e Air Italy, che si spartiranno una delle tratte più remunerative da un aeroporto il cui traffico passeggeri è cresciuto dell’11% nel 2017 per attestarsi ad un totale superiore ai 22 milioni.

Il nuovo giocatore ha intenzione di puntare in alto forte della potenza economica e gestionale di Qatar Airways, che possiede il 49% di IG, e la prima preda che ha messo nel mirino è senza dubbio Alitalia, il cui futuro, verrà ri-nazionalizzata come ha ventilato il nuovo Governo o smembrata e venduta a Lufthansa e easyJet, non è ancora dato di sapere.

Per AZ possiamo solo sperare che la scelta venga fatta seguendo strategie industriali e non rincorrendo ideologie.

sedili di business class a bordo di Air Italy Airbus A330

Al momento IG è impegnata a costruire un network domestico e intercontinentale di tutto rispetto (31 destinazioni complessive attuali che saliranno a 50 entro il 2022) servito da una flotta all’avanguardia: sono in ordine 20 Boeing 737MAX8, il primo è stato consegnato il mese scorso, e 25 Boeing 787-8 Dreamliner.

Le destinazioni nazionali servite da Milano MXP al momento sono: Catania CTA, Lamezia Terme SUF, Napoli NAP, Olbia OLB, Palermo PMO, Roma Fiumicino FCO.

Il volo IG901 MXP-JFK parte da Milano alle 13:10, 30 minuti dopo AZ604 sulla stessa rotta, per atterrare a New York alle 16:00. Il ritorno di entrambe le compagnie, IG902 e AZ605, è schedulato allo stesso orario 20:40 mentre l’arrivo è previsto alle 09:42 per IG e 10:11 per AZ. Come Alitalia, e sino a quando non verranno consegnati i Dreamliner, Air Italy vola un Airbus A330-200 in leasing da Qatar Airways configurato in due classi di servizio.

Nella sezione di classe economica la disposizione dei sedili è la tipica 2-4-2 con 31 inches di pitch per un totale di 236 posti. 

In business class si trovano 4 file di sedili, 3 prima e 1 dopo la cambusa, per un totale di 24 posti. I sedili, che si trasformano in letti orizzontali, hanno un pitch di 78 inches, ma la configurazione 2-2-2 è ormai superata per questa classe di servizio e la più densa tra i 5 vettori che operano la tratta.

sedile di economy class a bordo di Air Italy Airbus A330

Queste sono le configurazioni e il pitch delle altre 4 compagnie.

American Airlines: Boeing 777-200: economy 3-4-3 pitch 31in standard seat, economy extra 3-3-3 36in standard seat, business 1-2-1, 60in flat bed

Alitalia: Airbus A330-200: economy 2-4-2 31in standard seat, premium economy 2-3-2 38in extra recliner seat, business 1-2-1 44in flat bed

Delta: Airbus A330-300: economy 2-4-2 31in standard seat, comfort+ 2-4-2  35in, business 1-2-1 80in flat bed

Emirates: Airbus A380-800: economy 3-4-3 32in standard seat, business 1-2-1 48in flat bed, first 1-2-1 86in closed suite.

Air Italy offre solo due classi di servizio, Emirates è l’unico vettore con una prima classe ed Alitalia l’unica compagnia con una premium economy con sedili dedicati alla classe ed extra recliner.

Alitalia si espande nel Mediterraneo e Medio Oriente con accordi di codeshare: Pegasus Airlines e Royal Air Maroc.

Boeing 737-800 di Pegasus Airlines all’aeroporto Istanbul SAW

    Sempre più convinta a rimanere in vita e a presentarsi agli eventuali acquirenti in gran spolvero, Alitalia aggiunge nuove rotte e stringe codeshare per allargare le destinazioni e la base dei viaggiatori.

    L’accordo firmato con Pegasus Airlines, la principale compagnia low-cost turca con base nell’aeroporto di Sabiha Gökçen a Istanbul, offrirà ai viaggiatori italiani l’opportunità di raggiungere Istanbul e le principali mete turistiche e d’affari turche, mentre ai clienti turchi viene data la possibilità di proseguire da Roma verso le destinazioni nazionali e internazionali del network di Alitalia.

    Il codice AZ viene applicato ai voli Pegasus in partenza da Roma FCO, Bologna e Bergamo verso Istanbul SAW e da qui in continuazione verso Adana, Ankara, Antalya, Bodrum, Izmir e pure Tbilisi in Georgia. Su questi voli è quindi possibile accumulare miglia del programma di frequent flyer MilleMiglia.

    Il codice PC viene applicato ai voli Alitalia in partenza da Roma FCO verso Bari, Catania, Genova, Napoli, Torino, Venezia. In una seconda fase, quando siano state attenute le necessarie autorizzazioni governative, è previsto che il codice PC possa venire applicato anche ai collegamenti Alitalia da Roma FCO verso Casablanca, Il Cairo, Londra, Malaga, Malta, Marsiglia, Podgorica, Santiago del Cile, Tolosa e Varsavia.

    Pegasus Airlines, che è stata fondata nel 1990, dispone di una flotta di 76 velivoli mista Boeing 737 e Airbus 320/321 con i quali vola verso 38 destinazioni in Turchia e 70 destinazioni internazionali in 41 paesi.

    Royal Air Maroc Boeing 787-800

    Dal 16 maggio scorso Alitalia e Royal Air Maroc rafforzano la collaborazione portando il network condiviso a un totale di 29 destinazioni.

    Alitalia appone il proprio codice AZ sui voli che in connessione da Casablanca proseguono verso 11 destinazioni domestiche operate da RAM: Agadir, Beni Mellal, Errachidia, Fez, Dakhla, El Ayun, Nador, Oujda, Ouarzazate, Marrakech e Tangieri. Su questi voli è possibile accumulare miglia del programma MilleMiglia.

    RAM offre ai propri passeggeri 11 destinazioni in partenza da Roma FCO e operate da Alitalia e per le quali ora si trova anche il codice AT: Brindisi, Bari, Catania, Firenze, Genova, Palermo, Pisa, Reggio Calabria, Lamezia Terme, Trieste e Verona. Altre destinazioni in Italia sono servite da Royal Air Maroc con voli diretti verso Roma FCO, Milano MXP, Bologna, Torino, Venezia, Napoli.

    il network di Royal Air Maroc

    Royal Air Maroc, fondata nel 1953, opera una flotta di mista, Airbus e Boeing, di 56 apparecchi e in fase di rinnovamento. Serve 88 destinazioni mondiali di cui 33 in Africa. RAM è certificata compagnia 4 stelle da SkyTrax per la qualità del servizio a bordo e l’assistenza ai passeggeri nell’hub di riferimento: Casablanca.

    Ethiopian Airlines vola una flotta di 100 apparecchi.

    Ethiopian Airlines Airbus A350

      Quando il 5 giugno Ethiopian Airlines ET riceverà la comsegna del 100° apparecchio, un Boeing 787-9, sarà la prima compagnia aerea africana ad avere superato la soglia di una flotta così numerosa.

      Dall’hub all’aeroporto internazionale di Addis Abeba ADD Ethiopian serve un network di 120 destinazioni passeggeri, delle quali 20 domestiche, 56 africane, 18 tra Europa e Americhe, 26 in Medio Oriente, Golfo e resto dell’Asia. Ha ormai saldamente in mano lo scettro di compagnia con il maggiore numero di destinazioni africane, oltre che venire considerata come una delle compagnie aeree mondiali a maggiore crescita.

      Il business plan Vision 2025, che delinea una strategia di crescita nell’arco di 15 anni, prevede di portare la flotta ad un totale di 120 apparecchi e di trasportare complessivamente 18 milioni di passeggeri annui.

      La flotta, che ha un’età media inferiore ai 5 anni, è composta da apparecchi all’avanguardia come gli Airbus A350-900, Boeing 787-8 e Boeing 787-9, oltre che da altri modelli per lunghe tratte come Boeing 777-300ER e Boeing 777-200LR.

      Ethiopian Airlines, posseduta al 100% dal Governo etiope, è parte dell’alleanza Star Alliance ed ha accordi di codeshare con numerose compagnie in giro per il mondo, tra queste quelle europee sono: Aegean Airlines, Air Europa, Austrian Airlines, Lufthansa, SAS, TAP, Turkish Airlines. Viene considerata una compagnia 4 stelle SkyTrax per la qualità del servizio sia a bordo che a terra.

      In Italia ET vola verso Roma FCO e Milano MXP.

      Lufthansa introduce Family Pooling of Miles.

      (immagine cortesia di Lufthansa)

        Dal mese di maggio Lufthansa introduce la possibilità della messa in comune delle miglia accumulate volando per una famiglia composta da due adulti e sino a 5 minori. Le miglia nel programma Mile&More potranno essere utilizzate indifferentemente dai due adulti iscritti per riscattare voli o prodotti presenti nel catalogo Lufthansa WorldShop, ma non per incrementare lo Status.

        I bambini devono avere compiuto 2 anni per potere essere iscritti al programma di accumulo Miles&More, mentre per quelli compresi tra i 2 e gli 11 la quantità di miglia necessaria per riscattare un volo sulle compagnie che fanno riferimento a Miles&More (Adria Airways, Austrian Airlines, Air Dolomiti, Brussels Airlines, Croatia Airlines, Eurowings, Germanwings, LOT, Lufthansa, Luxair e SWISS) viene ridotta del 25%.

        Inoltre, tutti i minori iscritti al programma JetFriendsClub di Miles&More riceveranno 2000 miglia in omaggio che, sommate a quelle accumulate volando, non scadranno sino al raggiungimento della maggiore età e oltre. A quel punto le regole saranno quelle abituali per la scadenza miglia: vanno riscattate entro 36 mesi dalla data del credito, altrimenti scadono alla fine del quarto in questione; ad esempio: se delle miglia sono in scadenza a febbraio, verranno cancellate dal conto a fine marzo.

        Lufthansa non è la prima compagnia europea ad introdurre il concetto di family pooling, anche British Airways lo applica, oltre ad altre compagnie in giro per il mondo come JetBlue, Qantas ed Etihad.

        Leggete qui Come non lasciare scadere le miglia accumulate.

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        La mela più cara del mondo: 500$.

        il verbale consegnato a Crystal Tadlock (immagine cortesia di FoxNews)

          Siete di ritorno da un viaggio e la compagnia aerea con la quale state volando vi offre come snack una mela. Adesso non avete fame, ma siccome vi aspetta un volo in connessione e un’attesa in aeroporto, magari più tardi un morso a una dolce e succosa mela rossa lo dareste volentieri … ricordate il serpente? le mele sono tentatrici … e anche quelle offerte gratis possono costare care se state entrando negli USA.

          Crystal Tadlock, originaria del Colorado, stava tornando a casa dopo un viaggio a Parigi e a bordo di Delta le viene offerta una mela che Tadlock decide di mettere in borsetta per dopo. Al controllo di frontiera quella mela le verrà sequestrata come “frutta non dichiarata” e Tadlock multata di $500.

          “L’agente del controllo mi chiese se il mio viaggio a Parigi era stato caro, io risposi che sì ma senza capire la domanda”, dice Tadlock alla catena FoxNews, e poi continua: “dopo di che aggiunse che sarebbe stato molto più caro quando avessi pagato la multa di 500 dollari”.

          Tadlock, ovviamente, non l’ha presa bene. Ha cercato di scaricare il barile sulla compagnia aerea che si è pure presa la briga di mettere un bollino con il proprio simbolo sulla mela, ma Delta ha rispedito la palla al mittente rispondendo che “noi incoraggiamo i nostri clienti a rispettare i protocolli del U.S. Customs and Border Protection”.

          Oltre alla multa, che per quantità non commerciali e nel caso di prima volta può arrivare sino a $1000, Tadlock avrebbe potuto perdere i privilegi del Global Entry che consentono di velocizzare le pratiche di ingresso negli USA e non richiedono di compilare il modulo blu della dichiarazione di dogana. Ma bisogna comunque passare il Global Entry kiosk, la stazione di autocontrollo computerizzata, nella quale Tadlock ha dichiarato di non trasportare “natural products, including fruits, vegetables, meats …” etc.

          Intendiamoci, anche a me sarebbe scocciato farmi multare di $500 per una mela. Anni fa, di ritorno da un viaggio in Sudamerica, all’arrivo in Europa, mi contestarono un costoso bagnoschiuma che avevo comprato al Duty Free di partenza. Ancora impacchettato e con tanto di ricevuta pinzata il prodotto liquido superava i 100ml consentiti. Dopo il rifiuto alla mia offerta di fargliene regalo, il rigoroso funzionario mi offrì una sola soluzione che fortunatamente non considerava una multa: un bidone pieno di prodotti simili al mio trasportati da disattenti viaggiatori. Comunque restio a disfarmene scelsi invece di donarlo alla signora delle pulizie che, spazzolone in mano, lustrava il pavimento dell’area controlli agli arrivi.

          Mi dispiace Tadlock, ma quando ci sono delle regole, per quanto a noi possano sembrare astruse o semplicemente sciocche, di sicuro ci sono motivazioni che le hanno fatte scrivere. Il dogma è semplice: c’è una regola –>> si rispetta.

          Nota: 500 dollari e neppure un morso!

          La pulizia di un aeroplano: l’esterno.

          pneumatici e freni vengono coperti per evitare contatto con i solventi chimici - ©Lufthansa Technik AG

          pneumatici e freni vengono coperti per evitare contatto con i solventi chimici – ©Lufthansa Technik AG

            Un aereo sporco non è solo brutto a vedersi, ma è pure più pesante, meno aerodinamico e quindi più costoso da operare e ha maggiore impatto sull’ambiente. Sino a qualche anno fa un Airbus A380 o un Boeing 747 venivano generalmente lavati 4 – 6 volte all’anno, con schiuma e oltre 13.000 litri di acqua. Oggi, grazie ai nuovi detergenti e a pratiche di lavaggio a secco, l’operazione si può ridurre a 2 volte all’anno.

            Pulire un aeroplano non è un’operazione molto differente dal lavare un’auto, o un camion, se non fosse per le proporzioni e la forma. Ma non si può farlo passare per un tunnel di lavaggio perchè ci sono le ali e la coda e non si possono nemmeno usare spazzole automatiche per il pericolo di graffiare le parti in Plexiglass e quelle rivestite da strati di materiale plastico. Quindi, in pratica, si torna al vecchio sistema della pulizia a mano.

            Le squadre di pulitori sono composte da 3-5 uomini armati di aste e spugne che si muovono lungo la superficie dell’apparecchio con ponti mobili. Viene posta molta precauzione nel compiere movimenti che non danneggino le parti sensibili dell’aereo, nell’usare spugne morbide e detergenti per materiali plastici quando si arriva ai finestrini.

            Le pratiche non differiscono a secondo delle dimensioni degli apparecchi, ma variano il numero di ore impiegate: dalle 3 alle 8 ore dipendendo dal numero di pulitori in una squadra e dal livello di sporcizia di un aeroplano.

            solventi non abrasivi, spugne, bastoni a lunghezza variabile e olio di gomito: si lava il timone di coda di un Swiss International Air Lines Airbus A320

            solventi non abrasivi, spugne, bastoni a lunghezza variabile e olio di gomito: si lava il timone di coda di un Swiss International Air Lines Airbus A320

            Le grandi compagnie hanno hangar di lavaggio in vari aeroporti nel mondo o si affidano a società specializzate. In ogni caso, sia che il lavaggio sia a secco o ad acqua, la prima cosa da fare quando un apparecchio entra nell’hangar è coprire i sensori e le apparecchiature speciali, termometro, sensore di velocità, antenna radio, etc. che si potrebbero rovinare, e gli pneumatici e i freni, sensibili ai solventi chimici.

            Nel caso di lavaggio a secco viene applicato uno strato leggero di prodotto che si combina con la sporcizia mentre lo si stende, per i finestrini si usano altri dipi di solventi. I prodotti, che lasciano pure uno strato protettivo, vengono poi rimossi con stracci e spugne che si possono lavare e riutilizzare.

            Presso gli hangar Lufthansa un lavaggio a secco è più complesso che un lavaggio con acqua, e richiede una squadra di 20 pulitori all’opera per circa 24 ore, mentre un lavaggio con acqua si completa in  8 ore. Ma, nonostante il primo tipo di lavaggio richieda più ore complessive, circa 450 ore in totale, a differenza del lavaggio ad acqua permette di compiere operazioni di manutenzione, anche elettrica ed elettronica, in contemporanea sull’apparecchio. La sola parte che comunque si preferisce lavare ad acqua è il carrello d’atterraggio, che è sempre molto sporco.

            Leggete qui La pulizia di un aeroplano: l’interno. Le compagnie più pulite.