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Vueling card: la carta di credito per accumulare punti Avios.

Vueling Card è collegata al circuito VISA e consente di accumulare punti Avios

    Nello scarno mercato italiano delle carte di credito collegate ai programmi di frequent flyer delle compagnie aeree (leggi qui) è apparso un nuovo prodotto: Vueling Card che si avvale del circuito VISA e permette di accumulare punti Avios.

    Gli Avios sono i punti delle compagnie aeree del gruppo IAG ed altre, nello specifico: British Airways, Iberia, Aer Lingus, LEVEL, Air Italy, Flybe. Ciò significa che usando Vueling Card e volando con queste compagnie potete accumulare punti spendibili con le medesime e all’interno dell’alleanza oneworld.

    Il primo passo per ottenere la carta di credito è l’iscrizione al programma Vueling Club, solo in seguito potete richiedere la Vueling Card.

    Questi sono i vantaggi della card:

    • 4000 punti Avios di benvenuto al momento dell’attivazione della card
    • 2 punti Avios per ogni euro speso in biglietti aerei delle compagnie partecipanti al programma
    • 1 punto Avios per ogni euro speso in altri acquisti
    • Check-in ai banchi prioritari quando si vola con Vueling
    • bonus 25% punti Avios per ogni soggiorno prenotato tramite kaligo
    • quota annuale di soli €49

    Considerando la bassa quota di iscrizione annuale, anche se non volate Vueling ma preferite comunque altre compagnie di oneworld come ad esempio British Airways, la Vueling Card può risultare conveniente per accumulare punti Avios con le spese di tutti i giorni. I punti Avios scadono dopo 36 mesi se sul conto non si è registrata alcuna attività; con la card, quindi, si può mantenere la validità dei punti senza dovere necessariamente volare.

    Vueling, compagnia low-cost spagnola, in Italia vola su Alghero, Bari, Bologna, Brindisi, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Lampedusa, Milano MXP, Napoli, Olbia, Palermo, Pisa, Roma FCO, Torino, Venezia, Verona.

    Meridiana a guida Qatar Airways diventa Air Italy.

     

      Sono stati tracciati i piani futuri per la trasformazione di Meridiana, rebranded come Air Italy, in un vettore moderno e competitivo sia sul mercato italiano che su quello internazionale. Grazie ai capitali di Qatar Airways, che è entrata al 49% nella vecchia Meridiana (leggi qui), il nuovo piano industriale ruota attorno all’aeroporto di Milano Malpensa come hub principale, a quello di Roma Fiumicino come hub secondario dal 2019, e alla storica sede di Olbia che si mantiene di primaria importanza per i voli stagionali.

      La flotta di Air Italy, vettore che l’allora Meridiana Fly acquisì nel 2011, sarà composta da circa 50 nuovi aeromobili entro il 2020; di questi 20 saranno Boeing 737 MAX, il primo dovrebbe arrivare per aprile 2018, mentre i 5 Airbus A330-200 di Qatar Airways andranno ad essere sostituiti da Boeing 787-8 Dreamliner (leggi qui).

      È previsto che il network si espanda con nuove destinazioni di lungo raggio che si affiancheranno a quelle attuali, Milano Malpensa verso New York e Miami, e al collegamento verso Bangkok che sarà operativo da settembre 2018.

      Si prevede che entro il 2022 saranno operative 50 destinazioni, inclusi i collegamenti di corto raggio e quelli di connessione ai voli intercontinentali.

      Al momento la compagnia ha circa 1400 dipendenti, ai quali il piano industriale presentato prevede di aggiungerne altri 1500. Il CEO di Qatar Airways, Al-Baker, ha ricordato inoltre come ai dipendenti sia stata garantita la distribuzione del 20% degli utili netti.

      Difficilmente Air Italy avrà la forza sufficiente per giocare un ruolo di primo piano in Italia e/o in Europa, ma il futuro può tingersi di rosa se ben inserita nello schema Qatar Airways / IAG / oneworld.

      Visto l’incerto destino di Alitalia, compagnia commissariata e ancora alle prese con la telenovela sulla scelta dell’acquirente, la crescita di una compagnia concorrente che già disponga di un piano industriale disegnato da una delle maggiori compagnie aeree mondiali è, forse, garanzia per il futuro. Ma lo stesso si diceva dell’accoppiata Etihad Airways / Alitalia.

      Per quanto riguarda il nome mi sarei aspettato una scelta più originale, dato che Air Italy ricorda un passato fallimentare e di estrema disorganizzazione. La livrea, che esibisce il marrone rossastro, o è forse un borgogna, tipico di Qatar Airways, non è nulla di originale e non evoca per niente l’italianità; inoltre, fornisce un’immagine di compagnia low-cost, non certo di un vettore che si propone come nuovo “leader dell’industria globale”.

      Non sono né ottimista né pessimista al riguardo del futuro di Air Italy, ma solo curioso sull’esito di questa nuova sfida; 50 aerei e 50 destinazioni non sono sicuramente un pacchetto che può farne un vettore di primaria importanza. Sia benvenuta la concorrenza sul mercato nazionale, ma c’è davvero spazio in termini di pubblico e destinazioni?