Tariffa Light Alitalia, tutto quello che c’è da sapere.

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Airbus A319 con la nuova livrea Alitalia, fotografato a Rivolto il 6 settembre 2015, in occasione del 55esimo anniversario delle Frecce Tricolori. © Giorgio Varisco.

post di Francesco D’Amico guest blogger, il post originale qui

Seguendo il modello di altre compagnie tradizionali, Alitalia ha introdotto, a partire dal 14 settembre 2015, una nuova tariffa chiamata Light sulle direttrici di medio raggio nazionali ed internazionali, ad eccezione delle rotte Roma – Parigi e Milano – Parigi dove è già in vigore una tariffa Light che segue regole separate. Il tutto avviene a qualche anno dalla prova, rimasta un caso isolato, della tariffa Basic, testata su un manipolo di rotte domestiche e poi accantonata.

La compagnia già di bandiera marca, quindi, un primo passo verso la differenziazione delle tariffe tipica delle compagnie nordamericane, e attua una politica di risposta alle promozioni delle compagnie low-cost. L’introduzione di questa tariffa, che segue le promozioni in Premium Economy o Classica Plus, potrebbe essere solo uno dei primi passi verso un riassestamento della Società Aerea Italiana voluto da Etihad Airways, un modo per ottimizzare gli utili adeguando i piani tariffari. Differenziando le tariffe, è infatti possibile attirare porzioni di clientela più variegate e quindi attirare clienti appartenenti alla categoria cost sensitive, ossia coloro che sono molto sensibili al prezzo e sono disposti a pagare poco per avere poco. Un passo successivo potrebbe andare nella direzione opposta e attirare ancora di più la clientela con possibilità di spesa, quella che non bada al prezzo: l’introduzione di una vera classe Business anche sul nazionale, basata sulla First domestic nordamericana, contribuirebbe sicuramente a rendere ancora più trasversale la clientela Alitalia. Chissà se vedremo mai qualcosa del genere.

Va precisato che, almeno ora, la tariffa Light è applicabile solo agli itinerari che prevedono voli diretti operati da Alitalia: i biglietti con voli in connessione e quelli con voli operati dai partner, a quanto pare, sarebbero esclusi. Inoltre, un biglietto di andata e ritorno può essere combinato e includere una tratta con tariffa Light e l’altra con una tariffa standard. La caratteristica principale della Light è la mancanza del bagaglio da stiva da 23kg, normalmente incluso nel prezzo di qualsiasi biglietto; chi vuole spedire un pezzo da 23kg deve modificare la propria prenotazione online e pagare la modica cifra di 15 euro a tratta, che salgono a 30 euro se si vuole applicare la modifica direttamente in aeroporto. E’ quindi molto importante sapere in anticipo se si manda un bagaglio da stiva oppure no. Il supplemento è po’ più costoso rispetto a quello applicato dalla defunta tariffa Basic, che prevedeva 10 euro di penale per il primo bagaglio da stiva, ma comunque più conveniente rispetto alle tariffe applicate dalle low cost principali concorrenti sul nazionale: in aeroporto, easyJet applica una penale da 40 euro per un bagaglio da 20kg, e Ryanair applica 55 euro di penale per un bagaglio da 15kg. (Si ricorda che le cifre qui riportate possono essere soggette a modifiche e si riferiscono alle penali applicabili nel momento in cui questo articolo è stato scritto.) Per i soci MilleMiglia dei Club Esclusivi (Ulisse, Freccia Alata, Freccia Alata Plus e Freccia Alata Plus PS), è previsto un solo bagaglio da stiva anziché i due normalmente inclusi. Tutti i soci MilleMiglia che scelgono l’Economy Light guadagneranno il 25% delle miglia volate secondo il solito IATA TPM (Ticketed Point Mileage).

La Light applica alcune restrizioni al check-in, che – salvo casi particolari che andremo a vedere tra poco – deve essere fatto unicamente online o, in alternativa, ai chioschi self check-in presenti in alcuni aeroporti. Questo è sicuramente un disagio che chi si ritrova con un biglietto Light senza saperlo o comunque per chi non ha molta dimestichezza con i sistemi informatici. Non è detto neanche che il self check-in in aeroporto sia possibile, e in quel caso è necessario rivolgersi ad un addetto di scalo aeroportuale. Attenzione: la compagnia si riserva il diritto di ispezionare il vostro bagaglio a mano al gate e, qualora non fosse idoneo, di mandarlo in stiva applicando la penale di 30 euro. Una procedura simile a quella del “gate bag” applicata dalle low-cost, ma più morbida coi prezzi (le già citate Ryanair ed easyJet, per esempio, applicano una penale di 55 euro)

Direttamente dal sito di Alitalia:

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AZ lightf02Cosa succederà con l’introduzione di questa tariffa? La compagnia potrebbe riuscire a far quadrare, almeno in parte, i conti durante la stagionalità invernale, quando i voli sono lungi dall’essere pieni e i passeggeri cost sensitive, attenti ai costi, sottratti alle low-cost possono essere utili. È anche una buona occasione per far riavvicinare ad Alitalia tantissimi potenziali clienti allontanatisi a causa della concorrenza a basso costo, il tutto senza penalizzare troppo alcune categorie speciali di passeggeri (i passeggeri a ridotta mobilità e coloro che viaggiano con un animale non sono soggetti alle limitazioni che riguardano il check-in e possono rivolgersi tranquillamente ai banchi aeroportuali). Potremmo assistere al fenomeno che interessa i voli low-cost italiani, dove – pur di non pagare il supplemento per un bagaglio da stiva – tanti (troppi) passeggeri portano un trolley come bagaglio a mano, superando la capacità massima delle cappelliere e costringendo gli addetti aeroportuali a sbarcare decine e decine di bagagli a volo. Gli aeromobili Alitalia, tuttavia, hanno una densità minore e posti più comodi rispetto a quelli low-cost (eccezion fatta per gli Airbus A320 ex AirOne con configurazione da 180 posti), e la tariffa Light interessa solo una piccola parte dei passeggeri presenti su un volo. Pericolo carro bestiame sventato? Forse sì, almeno nei periodi di bassa stagione, ma anche se fosse un problema ricorrente 365 giorni all’anno, va ricordato che Alitalia non può più permettersi di chiudere in rosso e le tariffe differenziate costituiscono solo una delle chiavi di volta necessarie per tornare in utile.

Regolamento Tariffa Light qui.

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