La ritirata strategica delle Grandi d’Europa.

europe flight map 028Le grandi d’Europa stanno abbandonando il giardino di casa, almeno con la marca principale. Air France AF, Lufthansa LH e British Airways BA hanno ormai buttato il ferro a fondo: il mercato sul medio e corto raggio in Europa è ormai appannaggio delle compagnie low-cost come Ryanair FR, easyJet U2, Norwegian Air Shuttle DY e Wizz Air W6 che, grazie a contratti lavorativi vantaggiosi e accordi e sovvenzioni sul territorio, hanno il quasi assoluto monopolio del point-to-point che non preveda uno degli hub delle legacy airlines.

Il margine di guadagno si è andato erodendo negli anni (Sopra i 1500km o muori, leggi qui), e in periodi di pesanti ristrutturazioni e di tagli di rami secchi vengono mantenute sono quelle rotte che portano incassi o quelle che portano passeggeri al hub, e anche in quest’ultimo caso esclusivamente se si riscontra un vantaggio economico per quanto ridotto. Per la stessa ragione le compagnie Usa hanno praticamente tagliato tutti i voli domestici che non comprendano uno degli hub.

Air France AF ha annunciato recentemente che trasferirà la maggior parte dei suoi voli europei a Transavia, una low-cost comprata da KLM KL ben 11 anni fa; che fine ha fatto Hop!, è già impantanata? Entro il 2017 HV passerà da 41 a 100 velivoli sperando di trasportare circa 20 milioni di passeggeri all’anno e di generare guadagni per €100 milioni. Tre dozzine di piloti AF sono già stati trasferiti a Transavia.

La stessa strategia è stata adottata da Lufthansa LH che dal 2012 sta passando tutti i voli europei da Francoforte FRA e Monaco MUC a germanwings 4U (germanwings sulla mappa d’Italia, leggi qui).

IAG, holding di British Airways BA e Iberia IB, che controlla pure Vueling VY (la tela di Vueling sull’Italia, leggi qui), low-cost di base a Barcellona BCN e che conta ben 131 destinazioni intraeuropee, ha patito la crisi come tutte le legacy airlines e ha annunciato tagli per 1400 dipendenti di Iberia.

Stesso processo sta soffrendo Alitalia AZ, una media d’Europa, che ha dovuto accondiscendere ai tagli del personale per convolare a nozze con Eithad EY, ed ha annunciato che eliminerà senza ripensamenti molte rotte domestiche per concentrarsi sul lungo raggio. A differenza però di AF, LH e BA che tentano di arginare il montare delle LCC con le stesse armi, Alitalia, per avere iniziato la ristrutturazione con colpevole ritardo e blandamente, sembra destinata ad abbandonare il campo. La Penisola diventerà terra di conquista per le low-cost straniere che già ci volano, ma nello spazio lasciato da AZ si potrebbe pure inserire un nuovo concorrente locale a tenere alto il tricolore.

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