Le carte di credito per accumulare miglia: MilleMiglia e Miles&More.

    Ancora poco diffuse, e limitate a solo due programmi di frequent flyer, anche in Italia sono presenti carte di credito che permettono di accumulare miglia, nello specifico per MilleMiglia di Alitalia e Miles&More di Lufthansa.

    In confronto ai vantaggi che portano le carte di alcuni Paesi stranieri, ad esempio quelle degli USA e della Gran Bretagna, le carte nostrane sono veramente delle sorelle minori ma, a mio avviso, la mancanza di concorrenza non è dovuta tanto agli istituti bancari quanto al poco uso che si fa in Italia della carta di credito.

    Il programma MilleMiglia di Alitalia conta sulle carte emesse da American Express, qui analizzeremo la Carta Alitalia Oro.

    Miles&More, programma per i frequent flyers di Lufthansa, ma pure Swiss e Air Dolomiti, si avvale dei servizi MasterCard e della banca UniCredit.

    Per entrambe le carte è necessario essere precedentemente iscritti ai programmi di frequent flyer.

     

    AZ amez oro

    Carta Alitalia Oro American Express

    Si tratta di un prodotto costoso (quota gratuita per il primo anno e di 190€ per gli anni successivi; le carte aggregate sono gratuite se richieste contestualmente alla carta titolare) ma che offre senza dubbio grandi vantaggi in termini di miglia e accesso ai Club Alitalia. Tra le 3 carte cobranded Alitalia commercializzate da American Express, è quella più equilibrata tra costi/benefici. (qui per la Carta Alitalia Verde American Express)

    • Bonus di benvenuto di 10.000 miglia. 1,25 miglia per ogni euro speso, 3 miglia per ogni euro speso in autonoleggi Avis e 3 miglia qualificanti per ogni euro speso in biglietti Alitalia.
    • Accesso immediato al Club Ulisse, che tra gli altri vantaggi permette un bagaglio extra gratuito sino a 23 kg. Per gli anni successivi al primo lo status di Club Ulisse si rinnova con solo 10.000 miglia qualificanti invece che 20.000.
    • Bonus di miglia omaggio per un biglietto premio per un accompagnatore, in qualsiasi classe di volo, se in un anno si spendono almeno 15.000€. Il biglietto del titolare va pagato in miglia.
    • Check-in ai banchi di business class anche per voli in economy class.

    Tutti i vantaggi della carta sono qui.

     

    Carta Unicredit Flexia Gold Miles&More

    La carta è disponibile solo per i clienti UniCredit. Quota annuale 100€; costo emissione della carta 10€.

    • Welcome bonus di 2.000 miglia all’attivazione della carta
    • 1 miglio per ogni 2€ di spese usando la carta
    • serie di coperture assicurative incluse e gratuite
    • un accesso gratuito alla Lufthansa Business Lounge ogni 12 mesi
    • 10% di sconto nel noleggio di auto e negli hotel
    • le miglia premio possono essere convertite in miglia status.

    Viste le caratteristiche qui sopra possiamo affermare di come non sia una carta che invogli alla sottoscrizione: per il costo annuale che comporta i vantaggi sono principalmente legati alle spese effettuate, e pure ridotti. Al momento l’unico vero vantaggio per i titolari è che la scadenza delle miglia viene sospesa se la si possiede da almeno 3 mesi e si effettua almeno un acquisto al mese; senza questa carta le miglia Miles&More vanno riscattate entro 36 mesi dalla data del credito altrimenti scadono.

    Altre caratteristiche della carta sono qui sul sito ufficiale.

    Con l’emissione della Vueling Card (leggi qui) si possono accumulare punti Avios, e così le tre maggiori alleanze di vettori sono tutte coperte: SkyTeam con AmEx Alitalia, Star Alliance con Unicredit Miles&More, oneworld con Vueling Visa.

     

    2 comments for “Le carte di credito per accumulare miglia: MilleMiglia e Miles&More.

    1. auprog
      October 26, 2015 at 12:41 pm

      Ciao,
      ma perchè, secondo te, le carte in Italia, oltre ad essere indubbiamente poche, offrono dei welcome bonus così risicati rispetto a quelli che offrono, sempre le stesse carte (penso ad AMEX), tipo negli USA?Anche le miglia che ti danno per euro speso mi sembra pochino.

      • michelemolinari
        October 26, 2015 at 1:48 pm

        Credo sia esclusivamente una questione di mercato e concorrenza. Come dire: finché si guarda con diffidenza al denaro di plastica non ci si può aspettare di più.

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