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Vancouver: consigli di visita per viaggiatori.

panorama di Vancouver al crepuscolo (cropped) – ©Matthew Field, http://www.photography.mattfield.com

Vancouver, nell’estremo sud ovest del Canada, è la quarta città più densamente popolata di tutto il Nordamerica, e Greater Vancouver, la città e l’area metropolitana circostante, sono la zona urbana più etnicamente e linguisticamente eterogenea del Paese. Separata dall’Oceano Pacifico dalla grande Vancouver Island, si affaccia sul Salish Sea ed è circondata da cime che rimangono innevate anche in piena estate e sono alla vista pure dal centro città. Gode di un clima temperato e di inverni relativamente miti, per gli standard canadesi, ed è costantemente tra le prime città al mondo per l’elevata qualità di vita ma anche per gli alti costi del mercato immobiliario.

Come organizzare la visita: Tourism Vancouver è il portale che tiene informati su tutte le attività culturali e sociali che si svolgono in città. La valuta è il dollaro canadese, ma le carte di credito e i metodi di pagamento elettronici sono così diffusi che si possono tenere in tasca giusto pochi spiccioli.

Come muoversi: Downtown Vancouver si può visitare a piedi, ma molti dei luoghi interessanti si trovano fuori dal centro. Vancouver Taxi offre un buon servizio e hanno pure una app per il cellulare; i mezzi di trasporto pubblico, veloci ed efficienti, sono gestiti da TransLink: per viaggiare è necessaria una Compass Card che si può comprare qui, oppure si paga a bordo con monete, circa 2,5 dollari canadesi. A Vancouver non ci sono servizi quali Uber o simili.

la facciata neoclassica della Vancouver Art Gallery in Robson Square

Come rimanere collegati: roammobility offre contratti prepagati per viaggiatori, le SIM vengono spedite a casa o in albergo. Per chi avesse un tourist plan con T-Mobile per un viaggio negli USA con una aggiunta di 5US$ mensili si può estendere il servizio anche al Canada. Praticamente tutti le caffetterie, bar e ristoranti, e la maggior parte dei musei, offrono wi-fi gratuito ai loro clienti.

Quali musei: assolutamente da non mancare è la Vancouver Art Gallery: opere del Gruppo dei Sette, pittori di panorami canadesi; fotografie della Vancouver School of Photoconceptualism, come Jeff Wall e Ian Wallace; numerose opere di Emily Carr, pittrice modernista e post-impressionista canadese. Altri musei si trovano concentrati nel campus della UBC University of British Columbia, e sono: MOA Museum of Anthropology, con una splendida e ricca collezione per qualità e quantità di manufatti di Nativi nordamericani e di popolazioni del Pacifico; Beaty Biodiversity Museum, museo di scienze naturali; The Morris and Helen Belkin Art Gallery, galleria di arte contemporanea; UBC Botanical Garden, il più vecchio e uno dei più vasti giardini botanici universitari in Canada; nei pressi si trova il Nitobe Memorial Garden, un tradizionale giardino giapponese.

English Bay beach sul lato occidentale di Stanley Park

Cosa vedere: la vista delle montagne innevate in lontananza e delle acque del Salish Sea accompagna costantemente nella visita a ricordare che, nonostante la densità di grattacieli di Downtown, la Natura è sovrana in questa parte del pianeta. Stanley Park è un enorme parco urbano interamente circondato dalle acque della baia e situato proprio in fondo a Downtown Vancouver; ci sono pure alcune spiagge, English Bay beach è la più frequentata e organizzata.

Cosa non mancare: la visita al campus e ai musei di UBC non si può dire conclusa senza una discesa alle spiagge libere che circondano la penisola attraverso splendidi boschi di altissime conifere e latifoglie. Numerosi sono i sentieri bene indicati e in ottimo stato, anche i 400 e più gradini che dall’altopiano portano all’altezza del mare.

manufatti dei Nativi Nordamericani al MOA Museum of Anthropology

Come viaggiare dall’aeroporto alla città, e viceversa: Canada Line è la monorotaia che unisce Vancouver YVR, sia international che domestic terminals con Downtown Vancouver in circa 30 minuti.

Come volarci: l’aeroporto di Vancouver YVR, spesso considerato uno tra i 10 migliori in Nordamerica, è un hub di Air Canada che da qui vola verso Londra LHR, stagionalmente Francoforte FRA, e da giugno 2018 anche verso Parigi CDG e Zurigo ZRH. Air France vola da Parigi CDG, AirTransat verso Londra LGW, Amsterdam AMS, Manchester MAN e Parigi CDG; British Airways da Londra LHR; Condor stagionalmente da Francoforte FRA; Icelandair da Reykjavik KEF; KLM da Amsterdam AMS; Lufthansa da Francoforte FRA e stagionalmente anche da Monaco MUC. Alitalia non ha voli diretti su Vancouver YVR ma vola in connessione su Toronto YYZ e poi con i servizi di Air Canada.

dal campus di UBC i sentieri scendono verso le spiagge libere, questo conta 414 gradini nella foresta

images © Michele Molinari – [all rights reserved, ask for license]

Un volo no-stop tra l’Europa e l’Australia. Ma anche no.

Qantas Boeing Dreamliner 787-9

Qantas Boeing Dreamliner 787-9

A 6 mesi di distanza dal decollo inaugurale, programmato per il 24 marzo 2018, Qantas ha messo in vendita i biglietti per il primo volo che collegherà, senza scali intermedi, l’Australia con l’Europa.

La Kangaroo Route vede così un’innovazione fondamentale da quando, 7 decadi or sono, erano necessari 4 giorni di volo e 7 scali per unire le città di Sydney e Londra.

Quattro anni fa la compagnia australiana, interrompendo la partnership decennale con British Airways, iniziò quella con Emirates per portare i propri passeggeri in Europa via Dubai; ora ha deciso di fare da sola con il nuovo volo Melbourne – Perth – Londra che verrà indicato con lo stesso codice QF9/10.

la prima Kangaroo Route prevedeva 4 giorni di volo e 7 tappe

la prima Kangaroo Route prevedeva 4 giorni di volo e 7 tappe

Primo nella storia tra i due continenti, il collegamento diretto sarà compiuto in circa 17 ore di volo e con un apparecchio Boeing Dreamliner 787-9 allestito specificatamente per voli di questa lunghezza. Diviso in 3 classi, business (42 posti, configurazione 1-2-1), premium economy (28, 2-3-2) ed economy (166, 3-3-3), avrà capacità per 236 passeggeri. In ogni classe i sedili e gli spazi sono stati ridisegnati; ecco le principali innovazioni e caratteristiche.

Business class: possibilià di mantenere i sedili reclinati anche in fase di decollo e atterraggio; ogni passeggero ha accesso indipendente al corridoio; il sedile reclina in un letto orizzontale di 2 metri di lunghezza.

Qantas Boeing Dreamliner B7897-900, i sedili reclinano in letti orizzontali di 2 metri di lunghezza

Qantas Boeing Dreamliner 787-9 business class, i sedili reclinano in letti orizzontali di 2 metri di lunghezza

Economy class: il pitch è stato aumentato di 1 inch rispetto a quello degli aeromobili che attualmente volano verso l’Europa, gli Airbus A380, quindi portato a 32 inches. Altre novità in economy sono: schermi HD di 12 inches; porte USB per i device personali; luci posizionate in modo da infastidire meno i passeggeri vicini; “foot net” una retina che fa le funzioni di poggiapiedi, ma più comoda. I sedili della nuova, e si dice “rivoluzionaria”, economy premium non sono ancora stati svelati.

Qantas Boeing Dreamliner 787-900, nuovi sedili Recaro

Qantas Boeing Dreamliner 787-9 economy class, nuovi sedili Recaro

Rispetto alle compagnie concorrenti il Dreamliner di Qantas avrà una disposizione tra le più comode (236 passeggeri su 3 classi). Air New Zealand vola lo stesso apparecchio con disposizione per 302 passeggeri; Air Canada sulla rotta Brisbane – Vancouver ha sedili per 298 passeggeri; United per 252 passeggeri sulle rotte tra Sydney e Melbourne – Los Angeles e San Francisco; solo le compagnie giapponesi ANA (215 posti) e JAL (195 posti) le sono davanti in termini di spazio.

dal 2018 Qantas volerà da Perth a Londra in 17 ore

dal 2018 Qantas volerà da Perth a Londra in 17 ore; con una lunghezza di 14.498 km, 9.009 miglia, la tratta sarà la terza più lunga in esercizio

Per quanto Qantas si possa ingegnare nel rendere più confortevole il viaggio, e gli ammiratori del Dreamliner si sciupino in lodi sperticate per le supposte qualità di lungo raggio dell’apparecchio, il mio corpo, e pure lo spirito, patiscono alla sola idea di passare 17 ore di seguito dentro ad un tubo che vibra. Considerando, inoltre, che dal momento nel quale si sale a bordo al momento in cui si poggia piede a terra passano almeno, complessivamente, altri 60-90 minuti prima che chiudano / aprano le porte, di rullaggio, di attesa etc., sempre che i venti contrari o altri fattori come turbolenze da evitare, nebbia o traffico negli aeroporti non allunghino ulteriormente i tempi, qualcuno mi deve spiegare cosa c’è di male a compiere una tappa intermedia da qualche parte nel Medio Oriente o in Asia.  Un bell’aeroporto grande e pulito come ce ne sono tanti sulla Kangaroo Route, pieno di gente di tutte le razze e vestiti in modo diverso, un luogo dove sgranchirsi le gambe e magari sorseggiare una birra fredda, come un viaggio nel viaggio; e poi, pure e finalmente, allontanarsi per sempre da quel fastidioso e sconosciuto vicino di posto. Sto parlando per il viaggiatore, e nello specifico per quello di economy e anche economy premium, non per la compagnia, Qantas, che si può fare bella con un primato e con meno tasse aeroportuali da pagare ad un paese straniero. Anche perché, quanti passeggeri si limiteranno alla tratta Londra – Perth? La maggior parte sarà in connessione su entrambe le città, per un totale di 3 aerei e 2 scali (2 aerei e 2 scali per chi arrivi/parta a/da Melbourne). E allora meglio, molto meglio, continuare a volare con chi ci offre un viaggio di 2 aerei e un solo scalo intermedio tra una delle tante città europee e quelle australiane.

Il volo quotidiano Sydney SYD – Londra LHR, compiuto con un A380 e che attualmente compie uno stop over a Dubai DXB, dal marzo 2018 verrà compiuto con tappa intermedia a Singapore SIN.

Le mappe sono stata disegnate usando Great Circle Mapper – copyright © Karl L. Swartz.

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