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Lufthansa introduce Family Pooling of Miles.

(immagine cortesia di Lufthansa)

    Dal mese di maggio Lufthansa introduce la possibilità della messa in comune delle miglia accumulate volando per una famiglia composta da due adulti e sino a 5 minori. Le miglia nel programma Mile&More potranno essere utilizzate indifferentemente dai due adulti iscritti per riscattare voli o prodotti presenti nel catalogo Lufthansa WorldShop, ma non per incrementare lo Status.

    I bambini devono avere compiuto 2 anni per potere essere iscritti al programma di accumulo Miles&More, mentre per quelli compresi tra i 2 e gli 11 la quantità di miglia necessaria per riscattare un volo sulle compagnie che fanno riferimento a Miles&More (Adria Airways, Austrian Airlines, Air Dolomiti, Brussels Airlines, Croatia Airlines, Eurowings, Germanwings, LOT, Lufthansa, Luxair e SWISS) viene ridotta del 25%.

    Inoltre, tutti i minori iscritti al programma JetFriendsClub di Miles&More riceveranno 2000 miglia in omaggio che, sommate a quelle accumulate volando, non scadranno sino al raggiungimento della maggiore età e oltre. A quel punto le regole saranno quelle abituali per la scadenza miglia: vanno riscattate entro 36 mesi dalla data del credito, altrimenti scadono alla fine del quarto in questione; ad esempio: se delle miglia sono in scadenza a febbraio, verranno cancellate dal conto a fine marzo.

    Lufthansa non è la prima compagnia europea ad introdurre il concetto di family pooling, anche British Airways lo applica, oltre ad altre compagnie in giro per il mondo come JetBlue, Qantas ed Etihad.

    Leggete qui Come non lasciare scadere le miglia accumulate.

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    Meridiana a guida Qatar Airways diventa Air Italy.

     

      Sono stati tracciati i piani futuri per la trasformazione di Meridiana, rebranded come Air Italy, in un vettore moderno e competitivo sia sul mercato italiano che su quello internazionale. Grazie ai capitali di Qatar Airways, che è entrata al 49% nella vecchia Meridiana (leggi qui), il nuovo piano industriale ruota attorno all’aeroporto di Milano Malpensa come hub principale, a quello di Roma Fiumicino come hub secondario dal 2019, e alla storica sede di Olbia che si mantiene di primaria importanza per i voli stagionali.

      La flotta di Air Italy, vettore che l’allora Meridiana Fly acquisì nel 2011, sarà composta da circa 50 nuovi aeromobili entro il 2020; di questi 20 saranno Boeing 737 MAX, il primo dovrebbe arrivare per aprile 2018, mentre i 5 Airbus A330-200 di Qatar Airways andranno ad essere sostituiti da Boeing 787-8 Dreamliner (leggi qui).

      È previsto che il network si espanda con nuove destinazioni di lungo raggio che si affiancheranno a quelle attuali, Milano Malpensa verso New York e Miami, e al collegamento verso Bangkok che sarà operativo da settembre 2018.

      Si prevede che entro il 2022 saranno operative 50 destinazioni, inclusi i collegamenti di corto raggio e quelli di connessione ai voli intercontinentali.

      Al momento la compagnia ha circa 1400 dipendenti, ai quali il piano industriale presentato prevede di aggiungerne altri 1500. Il CEO di Qatar Airways, Al-Baker, ha ricordato inoltre come ai dipendenti sia stata garantita la distribuzione del 20% degli utili netti.

      Difficilmente Air Italy avrà la forza sufficiente per giocare un ruolo di primo piano in Italia e/o in Europa, ma il futuro può tingersi di rosa se ben inserita nello schema Qatar Airways / IAG / oneworld.

      Visto l’incerto destino di Alitalia, compagnia commissariata e ancora alle prese con la telenovela sulla scelta dell’acquirente, la crescita di una compagnia concorrente che già disponga di un piano industriale disegnato da una delle maggiori compagnie aeree mondiali è, forse, garanzia per il futuro. Ma lo stesso si diceva dell’accoppiata Etihad Airways / Alitalia.

      Per quanto riguarda il nome mi sarei aspettato una scelta più originale, dato che Air Italy ricorda un passato fallimentare e di estrema disorganizzazione. La livrea, che esibisce il marrone rossastro, o è forse un borgogna, tipico di Qatar Airways, non è nulla di originale e non evoca per niente l’italianità; inoltre, fornisce un’immagine di compagnia low-cost, non certo di un vettore che si propone come nuovo “leader dell’industria globale”.

      Non sono né ottimista né pessimista al riguardo del futuro di Air Italy, ma solo curioso sull’esito di questa nuova sfida; 50 aerei e 50 destinazioni non sono sicuramente un pacchetto che può farne un vettore di primaria importanza. Sia benvenuta la concorrenza sul mercato nazionale, ma c’è davvero spazio in termini di pubblico e destinazioni?

      airberlin dichiara bancarotta.

        La strategia espansiva di Etihad, fatta di acquisizioni di partecipazioni in diverse compagnie aeree, perde un altro pezzo. Dopo Alitalia, entrata in amministrazione controllata in data 2 maggio, è ora la volta di airberlin. Nel giorno di Ferragosto, che…

      Alitalia, dov’è la Prima Classe?

      di Francesco D’Amico Le scelte aziendali della compagnia ora in amministrazione controllata hanno puntato al ribasso e non alla clientela d’elite. I tre commissari alla direzione della compagnia già di bandiera, come evidenziato dalle continue notizie che escono sulle testate…