Come sopravvivere ai voli a lungo raggio, prima parte.

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      Volare in classe economica non è comodo, e meno ancora se il volo dura ore ed ore. Ecco alcuni consigli che vi faranno arrivare freschi come una rosa … aha.

      1 – Bevete, bevete, bevete. Acqua, nient’altro. L’aria rarefatta degli aerei disidrata velocemente, così come l’alcol degli aperitivi e dei vini. Se volete recuperare più velocemente l’energia persa in volo, per non parlare della secchezza della pelle, bevete almeno 1 litro d’acqua ogni 5 ore di volo.

      2 – Fate un investimento sulla vostra salute: viaggiate in economy premium o business. Tante grazie. Ok, soluzione ovvia. E’ comunque provato che sopra i 60 anni lo stress accumulato a causa di lunghe ore sulla poltroncina si sente di più che se foste trentenni. Mentre invece il sessantenne, rispetto ai più giovani, sopporta meglio lunghi carichi di lavoro una volta a destinazione. Suggerimento per le aziende: mandate in economy i ragazzini e regalate un po’ di comodità ai più attempati.

      3 – Quando un lungo volo attraversa vari fusi orari, oltre alla stanchezza s’aggiunge pure il jet-lag. Il recupero dell’orario biologico del vostro corpo è più rapido se non vi abbuffate a bordo, se proprio c’avete fame state leggerini, perché meglio sarebbe non mangiare per nulla. Sino all’arrivo a terra.

      4 – Per sincronizzare il sonno all’orologio di destinazione si può fare uso di melatonina, l’ormone che, appunto, regola il ciclo sonno-veglia. Studi medici suggeriscono un uso di 1mg/circa10kg di peso corporeo un’ora prima di andare a dormire nei 2 giorni successivi al volo; il terzo giorno dose dimezzata. Esempio: se pesate 60-70kg ne prendete 6mg la prima e seconda notte, e poi 3mg la terza notte.

      5 – A rendere ancora più miserabili i voli in economy ci s’è pure messa la Sindrome da Classe Economica, urca! Tante ore fermi nella stessa posizione e con la gambe piegate può favorire la formazione di coaguli di sangue, mamma mia!  Muovetevi, se vi fa miseria alzarvi e camminare su e giù per il corridoio fate stretching almeno una volta all’ora: stirate le braccia in alto, fate roteare le spalle e poi la testa, stirate le gambe, roteate i piedi, spingete sulle punte e alternativamente sui talloni.

      La seconda parte qui.

      Altri consigli su Come dormire sui voli a lungo raggio qui.

      3 comments for “Come sopravvivere ai voli a lungo raggio, prima parte.

      1. April 20, 2013 at 4:48 pm

        Grazie per i consigli, Michele. Un paio di volte ho volato da San Paolo in Brasile a Londra, classe tre (economica), più di otto ore. Sono arrivato stanchissimo.

        • April 20, 2013 at 5:30 pm

          Ciao André,
          e grazie per avere lasciato un commento.
          Ho volato anch’io da San Paolo su Roma e confermo … è un viaggio luuuungo.
          Continua a seguirci, presto ci sarà anche la seconda parte del post sui lunghi viaggi.

          Buon volo!

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