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Le carte di credito per accumulare miglia: MilleMiglia e Miles&More.

Ancora poco diffuse, e limitate a solo due programmi di frequent flyer, anche in Italia sono presenti carte di credito che permettono di accumulare miglia, nello specifico per MilleMiglia di Alitalia e Miles&More di Lufthansa.

In confronto ai vantaggi che portano le carte di alcuni Paesi stranieri, ad esempio quelle degli USA e della Gran Bretagna, le carte nostrane sono veramente delle sorelle minori ma, a mio avviso, la mancanza di concorrenza non è dovuta tanto agli istituti bancari quanto al poco uso che si fa in Italia della carta di credito.

Il programma MilleMiglia di Alitalia conta su due prodotti: la carta MasterCard emessa da Intesa San Paolo e quelle emesse da American Express, tra queste ultime analizzeremo la Carta Alitalia Oro.

Miles&More, programma per i frequent flyers di Lufthansa, ma pure Swiss e Air Dolomiti, si avvale dei servizi MasterCard e della banca UniCredit.

Per tutte le carte è necessario essere precedentemente iscritti ai programmi di frequent flyer.

AZ carta intesa

Carta Intesa SanPaolo Alitalia

Intesa SanPaolo sta ritirando tutte le carte di credito emesse nell’ambito della collaborazione con Alitalia. Il recesso dal contratto relativo alla carta avrà effetto dal 30 settembre 2017. Dal 1 luglio 2017 per i titolari del programma MilleMiglia cesserà l’accumulo automatico di miglia.

 

 

AZ amez oro

Carta Alitalia Oro American Express

Si tratta di un prodotto costoso (quota gratuita per il primo anno e di 190€ per gli anni successivi; le carte aggregate sono gratuite se richieste contestualmente alla carta titolare) ma che offre senza dubbio grandi vantaggi in termini di miglia e accesso ai Club Alitalia. Tra le 3 carte cobranded Alitalia commercializzate da American Express, è quella più equilibrata tra costi/benefici. (qui per la Carta Alitalia Verde American Express)

  • Bonus di benvenuto di 10.000 miglia. 1,25 miglia per ogni euro speso, 3 miglia per ogni euro speso in autonoleggi Avis e 3 miglia qualificanti per ogni euro speso in biglietti Alitalia.
  • Accesso immediato al Club Ulisse, che tra gli altri vantaggi permette un bagaglio extra gratuito sino a 23 kg. Per gli anni successivi al primo lo status di Club Ulisse si rinnova con solo 10.000 miglia qualificanti invece che 20.000.
  • Bonus di miglia sufficienti per un biglietto premio per un accompagnatore se in un anno si spendono almeno 15.000€.
  • Check-in ai banchi di business class anche per voli in economy class.

Tutti i vantaggi della carta sono qui.

Carta Unicredit Flexia Gold Miles&More

La carta è disponibile solo per i clienti UniCredit. Quota annuale 100€; costo emissione della carta 10€.

  • Welcome bonus di 2.000 miglia all’attivazione della carta. 1 miglio per ogni 2 euro di spese usando la carta. 1 accesso gratuito alla Lufthansa Business Lounge ogni 12 mesi.

Viste le caratteristiche qui sopra possiamo affermare come non sia una carta che invoglia alla sottoscrizione, ma il vantaggio per i titolari è che la scadenza delle miglia viene sospesa se la si possiede da almeno 3 mesi e si effettua almeno un acquisto al mese; senza questa carta le miglia Miles&More vanno riscattate entro 36 mesi dalla data del credito altrimenti scadono.

Altri caratteristiche della carta sono qui sul sito ufficiale.

 

Alitalia va verso il commissariamento. E poi?

scatole di cartone e scotch da pacchi per il referendum Alitalia

scatole di cartone e scotch da pacchi per il referendum Alitalia

Il risultato scaturito dalle urne di cartone (!) del referendum tenuto nei giorni scorsi tra i dipendenti di Alitalia ha avuto un esito annunciato: No. No al piano, l’ennesimo, un altro!, messo in piedi dai dirigenti / banche / azionisti / etc. etc. No ad una iniezione di denaro che senza un ri-vo-lu-zio-na-rio e a-u-da-ce piano industriale prima o poi sarebbe finito, anche questo un’altra volta.

I sindacati avevano approvato, ma poi hanno voluto sentire la voce degli iscritti … e perché? Se il sindacalista non rappresenta, che bisogno c’è di averlo? Forse perché, facendo un po’ di dietrologia, tutti se ne sono voluti bellamente lavare le mani e nessuno c’ha voluto mettere la faccia: Alitalia, così com’è, non funziona. È pesante, troppi dipendenti; è gestita male, tanti travet senza immaginazione; vola dove non serve, leggi dove non guadagna. Va chiusa. Non è un asset per il Paese, al contrario è un’àncora.

E allora, gira l’elica gira, l’unico modo per salvare il salvabile sembra proprio quello di commissariare, sforbiciare, vendere. Da quando l’azionista di maggioranza, Etihad, si è messo a fare affari con Lufthansa (leggi qui e qui), hanno iniziato a circolare voci pure riguardo ad AZ. Potrebbe veramente Roma FCO diventare l’hub più a sud di quel colosso dei cieli che è Lufthansa Group, ed Alitalia snellirsi come Swiss? Questa è l’ipotesi ventilata dall’analisi de La Stampa di oggi che, tra le tante pagine sui quotidiani odierni è quella più essenziale ed incisiva. La trovate qui.

Ma cosa significa commissariare? Qui l’articolo su Il Sole 24 Ore.

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Chi segue abitualmente fammi volare forse avrà notato che in testa a questo post mancano i bottoni di Google Translator, è una scelta intenzionale. Oggi come non mai i panni sporchi si sciacquano in Arno, non c’è bisogno di sbandierare la nostra, reiterata, incapacità di fare impresa.

 

Qantas prima per sicurezza.

Da 3 anni a questa parte, cioè da quando il sito AirlineRating.com è stato fondato, Qantas risulta essere la compagnia aerea più sicura. Il vettore australiano ha inoltre un record di zero fatalità dall’inizio dell’era dei jet. Anche AirlineRatings.com è australiano,…