Tag: Milano LIN

Lufthansa offre 250 milioni di euro per parte di Alitalia.

Lufthansa Boeing 747-800 all’aeroporto di Francoforte FRA – © Michele Molinari

Come riportato oggi (martedì 14 novembre) da Reuters, Lufthansa ha offerto 250 milioni di euro per rilevare un centinaio degli aerei della flotta di Alitalia, su un totale attuale di 123, e circa 6.000 dipendenti su un totale di 12.000. La compagnia aerea tedesca non è interessata ai servizi di assistenza a terra ma, una volta acquisita una versione più “snella” della compagnia italo-emiratina e terminata la ristrutturazione, è disposta a raddoppiare l’investimento iniziale e ad assumere parte degli ex-dipendenti. Questa seconda fase dipenderà dagli accordi raggiunti con il Governo italiano e i fornitori, così riporta Il Messaggero.

Lufthansa vorrebbe usare Roma Fiumicino come hub addizionale nel suo gruppo per offrire connessioni intercontinentali transatlantiche verso il Nord e Sud America, mentre gli aeroporti di Milano Linate e Malpensa entrerebbero in un network point-to-point e come feeder di FCO.

Giovedì 16 novembre è previsto un incontro tra i tre commissari che hanno in gestione Alitalia e rappresentanti di Lufthansa e del suo braccio italiano Air Dolomiti.

I sette offerenti, tra i quali si sa esserci anche easyJet, hanno tempo sino al 30 aprile 2018 per perfezionare le loro offerte.

Nei 70 anni di vita Alitalia ha raramente raggiunto il nero in bilancio, ma era un fiore all’occhiello dell’Italia del boom economico al punto di volare sui 6 continenti ed esibire sia negli uffici aperti al pubblico che appese a bordo autentiche opere d’arte.

Anche se il Governo italiano ha chiarito di non essere intenzionato a rinazionalizzare la compagnia, la perdita di migliaia di posti di lavoro è un argomento estremamente sensibile soprattutto nella prospettiva di una legislatura ormai agli sgoccioli e quindi di elezioni previste nella prima metà del 2018.

.

Comunicato Stampa emesso da Alitalia nel tardo pomeriggio di giovedì 16 novembre:


 

Roma, 16 novembre 2017 – I commissari straordinari di Alitalia – Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari – hanno incontrato oggi una delegazione di Lufthansa. Il confronto si inserisce nel normale quadro di incontri che i Commissari stanno avendo con tutti i soggetti che abbiano manifestato interesse per l’acquisizione delle attività aziendali facenti capo ad Alitalia.

Si precisa che le indiscrezioni trapelate in questi giorni su alcuni organi di stampa su presunti dettagli relativi all’offerta presentata da Lufthansa sono da ritenersi privi di fondamento.

I commissari straordinari proseguiranno il confronto con tutti i soggetti interessati con l’obiettivo di trovare la soluzione migliore per il futuro della Compagnia.

 

Anversa: consigli di visita per viaggiatori.

Nieuw Havenhuis, New Port House, disegnata da Zaha Hadid Architects – photo © Tim Fisher

Anversa, Antwerpen in olandese e Antwerp in inglese, è la seconda città per popolazione in Belgio, 500mila abitanti all’interno del ring, l’anello di autostrade che la chiude verso il fiume Schelda, e 1,2 milioni considerando anche la estesa periferia. Si trova nelle Fiandre a soli 15 km dal confine con i Paesi Bassi e 40 km a nord della capitale Bruxelles.

È una città ricca ed elegante, con un centro storico esteso disseminato di splendidi palazzi, musei, bei negozi, ristoranti raffinati e caffè che servono pasticceria e torte squisite.

La ricchezza della città deriva dai commerci portuali e dai diamanti. Il porto è il secondo per traffico in Europa e tra i primi 20 al mondo. Considerata la capitale mondiale dei diamanti conta con ben 4 borse di scambio e oltre 3500 tra brokers, mercanti e artigiani. Il Diamond District, da dove passa circa l’84% dei diamanti grezzi del pianeta, si trova tra la stazione centrale dei treni, Antwerpen Centraal, lo Zoo e Meir, la principale arteria del passeggio e dello shopping. Il mercato dei diamanti è dominato dalle comunità indiana Jain, ebraica ortodossa, cristiana maronita libanese e armena.

Anversa è considerata la seconda città più multi-culturale al mondo, dopo Amsterdam, per la presenza di oltre 170 nazionalità.

il cortile interno della stamperia, casa editoriale e museo Plantin Moretus – photo © Michele Molinari

Come organizzare la visita: il portale dell’ufficio del turismo locale è Visit Antwerpen, sempre aggiornato su shopping ed eventi. Antwerp City Card consente l’ingresso scontato a numerosi musei e attrazioni, accredita voucher per lo shopping e un uso illimitato del trasporto pubblico. La valuta è l’euro e ovunque sono accettate le carte di credito. Si parla olandese, ma quasi tutti conoscono l’inglese.

Come muoversi: Anversa è a dimensione di passeggiata; il servizio di trasporto pubblico, indicato come De Lijn, consiste in una fitta rete di autobus, tram e pre-metro. Nelle rivendite di giornali, nelle tabaccherie, nei chioschi e alle casse dei supermercati sono in vendita tessere cumulative per 10 corse, durata 1 ora, al costo di 15€, ci sono pure pass giornalieri. Velo Antwerpen è un servizio di bike sharing messo a disposizione dalla municipalità; le biciclette sono pratiche e mantenute in buono stato, numerose e le stazioni dove prenderle e/o lasciarle letteralmente disseminate in tutta la città. I taxi sono poco diffusi e costosi.

Come rimanere collegati: dal 15 giugno 2017 è in vigore Roam like at home in tutta la UE; nei musei e in molti bar è disponibile wi-fi libero e gratuito.

la piazza Grote Markt: il Municipio e la fontana di Brabo – courtesy © Visit Antwerpen

Quali musei: il top in città è il Museum of Contemporary Art / M HKA sia per la ricca collezione permanente che per le mostre temporanee, c’è anche una caffeteria che si apre su una terrazza molto luminosa all’ora del pranzo; alle casse del museo è possibile prenotare una visita alla casa atelier dell’artista, ingegnere, poeta, inventore e visionario, ancora vivente, Panamarenko (situata nella zona nord della città e aperta esclusivamente nei pomeriggi di martedì e mercoledì). Fotomuseum / FOMU è il museo deputato alla fotografia: oltre alle collezioni, alla ricca libreria e alle mostre temporanee, organizza pure diversi workshop ed eventi; FOMU pubblica .tiff MAGAZINE la rivista dedicata ai giovani talenti della fotografia belga. Entrambi i musei, che si trovano a poca distanza l’uno dall’altro, sono nella zona sud, Zuid, della città, dove le larghe strade in acciottolato si diramano a raggiera da piazze circolari ornate da monumenti e sulle quali si affacciano eleganti palazzi. Al margine sud occidentale del quartiere si affaccia su Bolivarplaats il Palazzo di Giustizia, uno degli high light dell’architettura moderna di Anversa, frutto della matita dell’architetto modernista Richard Rogers, cervello creativo del Centre Pompidou di Parigi e del Millennium Dome di Londra. Rubens House è il palazzo magnificamente conservato dove per lunghi anni ha dimorato e lavorato il pittore fiammingo Pieter Paul Rubens. Il Museo Plantin Moretus si trova iscritto nell’elenco Unesco World Heritage Sites per l’evidenza della ricchezza e del lavoro di una delle più prolifiche stamperie e case editoriali in attività sin dal tardo XVI secolo. MAS Museum aan de Stroom, Museo sul Fiume, si trova al limite settentrionale tra la città e l’inizio della estesa zona portuale; costruito in stile Postmoderno Art Deco è il più grande museo cittadino, all’ultimo piano c’è una terrazza panoramica mentre ai piani intermedi sono ospitate collezioni permanenti sulla storia della città, il porto, i commerci, la navigazione, le religioni e la vita.

Cosa vedere: la Antwerpen Centraal, la stazione ferroviaria, costruita a cavallo tra 1800 e 1900 e da sempre considerata una delle più belle stazioni ferroviarie al mondo. La chiesa di San Carlo Borromeo è la più antica chiesa barocca delle Fiandre, alla costruzione considerata una delle otto meraviglie esistenti per lo splendido pavimento a lastroni bianchi e neri che, purtroppo, solo potrete intravedere sotto la miriade di dozzinali seggioline di plastica colorata; per fortuna nella casa museo di Rubens è conservato un olio su marmo di Wilhelm Schubert van Ehrenberg (Interno di una chiesa gesuita ad Anversa) dove, più che la comune architettura della chiesa e lo splendido soffitto, è evidenziato l’originale motivo. Il centro storico della città, che si dirama dalla piazza Grote Markt e la cattedrale, è un vero gioiello … peccato per la interminabile sequenza senza soluzione di continuità di pizzerie, birrerie, gelaterie, kebab, trattorie e negozi di paccottiglia; in alta stagione è un no no!

il Palazzo di Giustizia disegnato da Richard Rogers – photo © Michele Molinari

Cosa non mancare: Nieuw Havenhuis, New Port House: è la metafora della città, della ricchezza di stili e della proiezione verso il futuro. L’intervento di Zaha Hadid Architects ha portato a nuova vita una vecchia e dismessa stazione dei pompieri trasformandola nella splendida ed iconica sede dell’Autorità Portuale. L’edificio, composto dalla vecchia struttura e da quella moderna, quest’ultima a forma di battello dalla superficie sfaccettata come un diamante, ospita uffici per 500 persone, una sala auditorium per 90 e un patio centrale coperto che è l’unica zona visitabile se non si ha una prenotazione per un gruppo.

Come viaggiare dall’aeroporto alla città e viceversa: l’aeroporto di Bruxelles BRU è connesso alla stazione centrale di Anversa da treni IC che coprono il percorso in 32 minuti per 2 treni ogni ora.

Come volarci: Bruxelles BRU è l’hub di Brussels Airlines, parte di Star Alliance, che ha voli diretti su Bologna BLQ, Milano LIN e Milano MXP, Napoli NAP, Roma FCO e Venezia VCE; stagionali su Catania CTA, Comiso CIY, Firenze FLR, Olbia OLB, Palermo PMO. Alitalia vola da Milano LIN e Roma FCO. Tutte le altre grandi compagnie hanno voli diretti dagli hub principali.

MAS Museo sul Fiume, al margine settentrionale tra la città e il porto

TAP e le rotte Transatlantiche.

Relegata per anni ai margini dell’elenco delle compagnie aeree europee con le quali valesse la pena volare, TAP Transportes Aéreos Portugueses sembra essere tornata a nuova vita. Il novembre dello scorso anno l’Atlantic Gateway Consortium, capitanato da David Neeleman, il…

La buona strada di Alitalia.

Un passo alla volta Alitalia sembra sulla buona strada per uscire dal pantano che l’ha contraddistinta negli ultimi decenni: si riducono i debiti e aumentano voli e destinazioni. I primi nove mesi dell’anno in corso si sono chiusi con una…

La nuova Alitalia prende forma.

Per la prima volta dal 2009, nel trimestre presente, Alitalia raggiunge e supera l’80% di load factor, segno di un ritrovato rapporto positivo con il pubblico. Ma non bisogna dormire sugli allori, e in questo contesto Montezemolo e Hogan, presidente…