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Due cose da non fare in vista delle vacanze.

Airbus A320 di Vueling

Alcuni di voi sono già in vacanza, altri sanno dove andranno e studiano le strategie per pagare sempre meno quel volo che vi porterà in spiaggia, nella città d’arte, o semplicemente lontano dalla folla … L’ultima ipotesi, soprattutto nel sostantivo folla abbinato ad estate, è la meno probabile ma, comunque, vediamo che si può fare per limitare i danni di un destino beffardo.

Ho ricevuto, a stretto giro di email, come si usa dire, una comunicazione da una amica che mi chiede consigli su come affrontare un imprevisto. La mia amica si trova all’estero, e l’intermediario dal quale ha acquistato un biglietto per un volo intraeuropeo, ma non intra UE, di Vueling, compagnia low-cost del gruppo IAG, le comunica che, per la data nella quale volerà, da qui a tre giorni (16 giugno 2017), è stato convocato uno sciopero. Di chi, come, con quali modalità, se della compagnia, del personale di terra, dei controllori di volo, non è dato di sapere. Uno sciopero, punto. Consigliano di consultare la pagina web della compagnia, già fatto ma sulla quale non risulta nulla, e promettono di tenerla aggiornata. Aggiungono, inoltre, che nel caso in cui non ricevesse altre comunicazioni ciò significa che lo sciopero è stato revocato e quindi di presentarsi in aeroporto normalmente. Che fatica scrivere una seconda email di comunicazione.

Inizia l’ansia. La mia amica è in un viaggio itinerante: prenotazioni negli alberghi, nei voli, nei treni, tutto organizzato secondo un calendario. Inoltre, controlla la posta dal cellulare, il che significa che deve dipendere dal wifi o da una buona copertura, e se per caso la giornata prevede una gita in spiaggia, in aperta campagna, in un paesino sperduto, non sempre le due cose vanno di pari passo. Tra l’altro, chi ha voglia di spendere ore delle proprie vacanze al telefono, o peggio cercando di telefonare ad un ufficio di una compagnia aerea che non risponde mai e il cui customer care è dall’altra parte del continente, in Spagna. Come con prefisso spagnolo è pure il numero di telefono del customer care dell’intermediario che le ha venduto il biglietto, lastminute.com, anche se quest’ultima compagnia risulta registrata in Svizzera, fuori dalla UE.

A poco valgono i tentativi, comunque effettuati, di mettersi in contatto con la compagnia aerea e il venditore di servizi: i telefoni suonano a vuoto, cadono le linee e le email restano inevase, così come i messaggi su twitter

L’applicazione di Vueling scaricata sul cellulare non dice nulla di più del sito, è assolutamente inutile nei casi di emergenza.

Come abbiamo visto la mia amica ha compiuto due errori fondamentali nell’organizzazione di un viaggio.

Primo: ha comprato il biglietto da un intermediario, pagina web come ce ne sono tante, invece che direttamente dal sito della compagnia. Ha infatti un numero di biglietto con un codice che l’applicazione di Vueling non riconosce, oltre che diventare vittima del gioco di scaricabarile.

Secondo: ha comprato un volo da una compagnia low-cost. Molti di voi arricceranno il naso a questa mia affermazione. Ma non stiamo parlando di costo del biglietto, comunque comparabile a quello che ormai molte compagnie tradizionali offrono per le stesse tratte e con gli stessi servizi, bensì discutendo dell’attenzione al cliente che contraddistingue le compagnie low-cost: sempre approssimativa, e nel migliore dei casi.

In casi come questi il mio consiglio, a parte di evitare come il diavolo con l’acqua santa i due punti di cui sopra, e nel caso in cui non si riesca a comunicare con nessuno, cosa molto probabile, è di scaricare sul cellulare l’applicazione della compagnia aerea, che magari qualche informazione la fornisce, e di presentarsi comunque in aeroporto sperando che ci sia un minimo di organizzazione o, nella peggiore delle ipotesi, un volo passato al giorno successivo.

Altro consiglio, ma questo di carattere generale, è quello di affidarsi a compagnie aeree la cui reputazione sia alta, informatevi prima, e che facciano dell’attenzione al cliente un punto d’orgoglio. Poche decine di euro risparmiati qua e là rischiano a volte di rovinare un viaggio, una vacanza, la tranquillità di essere tutelati negli imprevisti.

La low-cost Norwegian Air Shuttle volerà da Roma FCO verso gli USA.

Norwegian Air Shuttle Boeing 787-8 Dreamliner

Con grande fanfara, e rimbalzato su tutti i giornali e i siti, Norwegian Air Shuttle ha annunciato il collegamento diretto da Roma Fiumicino FCO agli aeroporti nordamericani di New York Newark EWR e Los Angeles LAX, dal 9 novembre 2017, e Oakland OAK, sulla costa est della baia di San Francisco, dal 6 febbraio 2018.

Inizialmente sono previsti 4 collegamenti alla settimana verso EWR e 2 verso LAX, mentre con l’entrata in servizio di un secondo aeromobile da febbraio 2018 la frequenza verrà portata a 6 e 3 voli rispettivamente. La compagnia effettuerà i collegamenti con 2 Boeing 787-8 Dreamliner di stanza a FCO.

La nota estremamente positiva sbandierata da Norwegian, sulla quale molti media hanno spinto, è il prezzo comunicato: €179 a tratta verso New York e €199 a tratta verso le due destinazioni californiane. Così bello da non sembrare vero, così che, per verificare, mi sono messo alla ricerca di un volo di andata e ritorno da Roma per New York e ho scoperto che …

Ho scelto la prima metà di gennaio, partenza lunedì 8 e ritorno lunedì 15 gennaio 2018, siamo a giugno, lo so, ma magari sono uno con un calendario organizzato. Ho evitato i giorni con i prezzi più alti (ci sono giorni nei quali l’andata costa €239,90) e mi sono limitato a una settimana di permanenza. In tariffa LowFare ho trovato andata a €179,90 ahi ahi, abbiamo già sforato, e ritorno a €199,90; di meno non ce n’è per tutto il mese. La tariffa indicata comprende esclusivamente il posto a sedere non assegnato … il che significa che se viaggiate da soli di sicuro vi mettono nelle file centrali o in fondo all’aereo vicino ai bagni e se siete in compagnia facilmente vi separano e finite comunque per viaggiare da soli. Non è incluso il bagaglio in stiva, solo uno a mano del peso di 10kg, e non si vede l’ombra nè di panini nè di bibite. Ok, magari mi piace viaggiare leggermente più comodo: scelgo la tariffa LowFare+ (Plus) che mi concede la scelta del posto a bordo, un bagaglio in stiva di massimo 20kg, il menù Nice&Tasty (!), il tutto per altri €70 a tratta; se avessi scelto i servizi separatamente avrei pagato in più €105 a tratta, così mi spiega con enfasi il sito, peraltro pieno zeppo di errori di battitura come Sazio per le gambe e Bagaglio regsistrato. Nessuna delle due tariffe prevede la possibilità di rimborso, e le modifiche di data incorrono in una penale.

A questo punto il costo è di: andata €249,90 + ritorno €269,90 = totale €519,80. Non molto, ma un prezzo allineato con il mercato, nulla di che.

Poi mi sono collegato al sito di Alitalia per verificare i loro prezzi. Per le stesse date la tariffa più scontata è già esaurita, urca! NY tira sempre. Provo il giorno successivo 9 gennaio – 16 gennaio 2018, e con la tariffa EconomyPromo trovo: andata €298,65 + ritorno €250,69 = totale €549,34. La tariffa comprende il bagaglio a mano di 8kg massimo, il bagaglio in stiva di 23kg massimo, bevande pasti e snack, scelta del posto, accredito miglia sul conto del programma MilleMiglia, mentre non è consentito il cambio di prenotazione né il rimborso.

In definitiva: €30 di differenza. Più o meno il costo del trasferimento dall’aeroporto di Newark a Manhattan; con AZ e atterrando a JFK bastano $2,50 della subway. E allora, tutto questo schiamazzo come si giustifica?

Abbiamo visto che Norwegian parte da Roma, ma nel caso in cui non vivessi nella Capitale bensì in altre parti d’Italia, come ci arrivo a Fiumicino? In treno, forse, ma sai che sbattimento poi per andare in aeroporto. Allora ci vado in aereo. Norwegian non ha voli nazionali per cui, con qualsiasi altra compagnia ci arrivi, una volta a Fiumicino devo ritirare i bagagli e poi rimettermi in fila per il check-in, senza contare che, avendo le tratte (nazionale e internazionale) su biglietti separati, se il primo volo è in ritardo e perdo la connessione … beh, ho perso anche il volo e il diritto ad essere portato a destinazione a New York. E così pure al ritorno.

Va bene, ho capito, vediamo i costi dei voli da, ad esempio, Bologna e Catania per New York con Alitalia in tariffa EconomyPromo, date 9-16 gennaio 2018. Bologna: andata €201,46 + ritorno €183,01 = €384,47. Catania: andata €323,42 + ritorno €304,01 = €627,43.

Simili tariffe e offerte di classe da Bologna con KLM, British Airways, airberlin, Lufthansa; da Catania con Air France, con Turkish Airlines ci vogliono €150 in più, con altre compagnie come KLM e Air Europa sono necessari 2 scali. Dove c’è più offerta minori sono i prezzi, e da Bologna Norwegian ci rimane veramente con un palmo di naso!

In conclusione, e in ordine: – se vivete a Roma, non vi importa della scelta del posto, viaggiate solo con un bagaglio a mano e il cestino da picnic, allora Norwegian vi conviene – In tutti gli altri casi scegliete la compagnia che più vi aggrada che andate bene comunque.

Se da Roma per i prezzi c’è poca differenza tra AZ e DY, mentre abbiamo visto come da alcune città di partenza Alitalia batta decisamente Norwegian (il Centro Nord è generalmente più a buon mercato che il Sud e le Isole), la differenza sostanziale è però nell’età degli aeromobili: quelli di Norwegian sono nuovi. Per quanto riguarda il comfort a bordo la disposizione e dimensione dei sedili è simile: Alitalia vola con Airbus A330 che offrono 219 sedili con disposizione 2-4-2, 31in di pitch e 17in di larghezza in classe economica; 17 sedili con disposizione 2-3-2, 38in di pitch e 19 di larghezza in classe premium; 20 sedili che reclinano completamente orizzontali con disposizione 1-2-1, 44in di pitch e 21in di larghezza in classe business. Norwegian opera i collegamenti con Boeing 787-8 nuovissimi con 259 sedili con disposizione 3-3-3, 31in di pitch e 17in di larghezza in classe economica; 32 sedili con disposizione 2-4-2, 46in di pitch e 19in di larghezza in classe premium.

Molti affermano che Alitalia risentirà pesantemente per l’entrata in campo di Norwegian. A mio parere, invece, non molto; in definitiva si tratta di concorrenza allineata alle tariffe di mercato. Non dimentichiamo, inoltre, che il margine di guadagno delle compagnie aeree non sta in pochi biglietti di classe economica svenduti con tariffe all’osso e sbandierati come specchietti per le allodole, bensì nelle più lucrose tariffe premium quali, ad esempio e nel caso specifico di DY e AZ, Premium Economy, per entrambe, e Business Class solo sugli aeromobili AZ. Norwegian, sempre nelle date considerate, vende la classe premium con servizi e tariffe comparabili (da €470 a poco meno di €600 a tratta) a quelle messe in vendita da Alitalia.

British Airways evolve verso una low-cost.

L’impatto delle aerolinee di basso costo sul mercato dell’aviazione mondiale, ed europeo nello specifico, è sempre più marcato con il passare degli anni. Se all’inizio il grande pubblico ne ha beneficiato con l’offerta di prezzi estremamente contenuti, per poi rendersi conto…