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Indiscrezione: Etihad compra un 30-40% di Lufthansa, c’è l’opzione per la fusione. Cosa sarebbe conveniente per entrambe.

Lufthansa Airbus A380 e Boeing 747 a Francoforte FRA

Lufthansa Airbus A380 e Boeing 747 a Francoforte FRA

Indiscrezione: Etihad compra un 30-40% di Lufthansa, c’è l’opzione per la fusione.

La notizia, pubblicata a metà gennaio da Il Messaggero e subito ripresa da varie agenzie e blog in giro per il mondo, è esplosa come un palloncino scoppia ad una festa di compleanno: tanto rumore ma poco danno; a parte una leggera crescita del titolo di LH alla Borsa di Francoforte. Subito l’opinione degli esperti si è divisa tra scettici e possibilisti, tra chi vedrebbe di buon occhio una maggiore cooperazione tra i due giganti dell’aviazione mondiale e i patrioti puristi che difendono le bandiere ad oltranza. Il giorno appresso è arrivata la smentita, e il valore del titolo è subito rientrato. Ma, d’altronde, quando mai si confermano i pettegolezzi.

Comunque, che Lufthansa ed Etihad conoscano i rispettivi numeri di telefono è un dato di fatto, come abbiamo già scritto qui hanno discusso e fatto affari sul tavolo di airberlin, ma il passo di cui poco sopra sarebbe tutt’altra cosa, anche se non una novità nell’industria. Ricordiamo infatti di come Qatar Airways possegga una percentuale non indifferente, il 20%, di IAG (British Airways e Iberia).

Il tavolo delle trattative si può ampliare a piacimento, gli affari sono tali quando portano reciproca convenienza. Lasciando per un attimo da parte le acquisizioni, di sicuro si può parlare di codeshare: LH trarrebbe vantaggio sulle tratte verso il Medio Oriente, il Subcontinente indiano e l’Australia, mentre ad EY si potrebbero spalancare le porte del Nordamerica e Caraibi. Lo stesso Nordamerica ambita meta di Alitalia, perchè non dimentichiamo che Eithad porta in dote una serie di compagnie satelliti che ancora sta cercando di ottimizzare e portare al nero. C’è forse la possibilità di vedere un giorno la sigla AZ su voli in partenza da Francoforte o Monaco? Probabilmente molto dipenderà dalle trattative sulla ridiscussione degli accordi sul Nordatlantico tra AZ e Delta.

Anche alcuni dei soci italiani di Alitalia vedrebbero di buon occhio una partecipazione più stretta con Lufthansa, sia per l’iniezione di capitale fresco che porterebbe sia per liberarsi dalle maglie strette cui l’hanno costretta alcuni alleati di SkyTeam.

Le cifre strillate nel titolo sono comunque eccessive, dato che secondo la legge tedesca sulle acquisizioni pubbliche “Qualsiasi parte, agendo da soli o in concerto con gli altri, direttamente o indirettamente, che acquisisca una partecipazione di controllo in una società quotata [viene indicata la soglia del 30%], deve lanciare un’offerta pubblica per tutte le azioni in circolazione”, ma così facendo Lufthansa rischierebbe di perdere i diritti di volo come compagnia europea.

Lasciata quindi fuori discussione l’ipotesi di fusione, resta sul tavolo come opzione plausibile l’acquisto di una partecipazione, inizialmente ridotta, ma che può crescere negli anni.

Tel Aviv: consigli di visita per viaggiatori.

i grattacieli di Tel Aviv e la spiaggia visti da Jaffa

i grattacieli di Tel Aviv e la spiaggia visti da Jaffa

Tel Aviv, o La Città Bianca per il colore dei suoi edifici, si stende sulle sponde del Mar Mediterraneo. È abitata da poco più di 400.000 persone, ma che per la vivacità, il traffico, la vita notturna, il numero di musei, sembrano molte di più. La città non ha nulla a che spartire con un viaggio / pellegrinaggio in Terra Santa: è una città cosmopolita, centro finanziario ed economico.

Come muoversi: a piedi, tutto quello che c’è da vedere è a portata di passeggiata. Se proprio volete fare come i locali, grandi fan delle biciclette, molte delle quali elettriche, anche per via dei 100 e oltre km di piste ciclabili, noleggiate una Tel-O-Fun: le bici verdi messe a disposizione dalla Municipalità. I pass giornalieri e settimanali possono essere emessi ad ogni dock station, ce ne sono oltre 200, con una carta di credito. Per chi ha fretta o è stanco ci sono i taxi, in verità non molti, ma che rispondono in gran parte alle chiamate tramite la app per smartphone Gett; il pagamento è automatico sulla carta di credito, la mancia è fissa al 12%. In Israele non c’è Uber.

Come rimanere collegati: molti sono i wifi di libero accesso, come Free TLV che si trova nelle principali piazze, parchi e strade di passeggio. Ogni museo ha il wifi gratuito e la maggior parte di bar e ristoranti vi concederà l’accesso se siete clienti.

Performing Arts Center e TAMA

Performing Arts Center e TAMA

Quali musei: Tel Aviv Museum of Art, indicato pure come TAMA, all’interno di un edificio dalla struttura spigolosa che sotto il sole del Mediterraneo staglia ombre nette, ospita la principale collezione di arte moderna e contemporanea in città. Qui sono in esibizione anche gli artisti dei più recenti Premi Rappaport per Affermati e Giovani Pittori Israeliani. Eretz Israel Museum si trova a nord del fiume Yarkon su una collina dalla quale si gode di una splendida vista sulla città; si trovano una collezione di archeologia, di etnografia, di ceramiche, di storia postale e filatelica, di numismatica. Rubin Museum, al 14 di Bialik St. nella casa atelier di Reuven Rubin, pittore ebreo di origini rumene ispiratosi a Gauguin e Chagall, che seppe riprodurre i visi e la luce di Palestina. Poco distante, al 21 di Bialik St., apre le porte il Bauhaus Museum, una ridotta collezione di oggetti di arredamento e mobilio originali. Molto vivace anche la scena delle gallerie d’arte: Art Galleries in Tel Aviv.

Cosa vedere: l’architettura Bauhaus è stata introdotta da architetti ebrei tedeschi in fuga dalla Germania Nazista. Negli anni 30, 40 e 50, prima che il tempo e l’incuria ne portassero molti alla rovina, nella zona centrale di Tel Aviv, attorno e lungo Bialik Street, nel Carmel Market e affacciati su Rotschild Boulevard, sono stati costruiti più di 5000 edifici ispirati dalla Bauhaus school e da Le Corbusier. Queste zone sono ora sotto la protezione dell’UNESCO e, quando rinnovati, gli edifici devono mantenere integro lo stile originale. Dal Bauhaus Center partono tour a piedi ogni venerdì mattina alle 10:00.

il piacere di una pausa: caffè e croissant alle mandorle

il piacere di una pausa: caffè e croissant alle mandorle

Dove il passeggio: due gli itinerari da non mancare. Il primo: all’ombra di 4 file parallele di giganteschi Ficus benjamina: da Rabin Square, dove si affaccia l’edificio della Municipalità, lungo Chen Boulevard, attraverso Habima Square dove si trova il Charles Bronfman Auditorium e poi imboccando Rotschild Boulevard. Il secondo: dal vecchio porto e villaggio di Jaffa sino all’estuario del fiume Yarkon il lungomare è segnato da un lungo passeggio pedonale, quasi 5 km, costeggiato dalla pista ciclabile. Il mare è pulito e la spiaggia di sabbia fine; numerosi sono i bar e ristoranti con vista mare che si incontrano sul percorso.

Cosa non mancare: nel Carmel market, aperto tutti i giorni escluso Shabbat, sabato, si vende principalmente cibo; ha tutto lo spirito di un mercato del Mediterraneo, tra i banchi di pesce e/o frutta e verdura aprono le porte bar e ristoranti tipici. Nei giorni di martedì e venerdì, lungo Nahalat Binyamin St. si installa una fiera di artigianato.

la spiaggia è pulita e l'acqua cristallina

la spiaggia è pulita e l’acqua cristallina

Come viaggiare dall’aeroporto alla città, e viceversa: l’aeroporto è collegato alla rete nazionale ferroviaria, ma poco pratico per i turisti dato che la stazione di arrivo a Tel Aviv è lontana dal centro. All’arrivo a Tel Aviv, a meno che non abbiate preventivamente prenotato un Gett, collegato al numero del vostro volo per eventuali ritardi, vi dovete affidare ai taxi locali.

Come volarci: Tel Aviv Ben Gurion TLV ha un elevato livello di sicurezza e un wifi gratuito, veloce e stabile. Nelle ore di maggiore traffico, per via dei controlli, è consigliato arrivare almeno 3 ore prima del decollo. El Al vola verso Roma FCO, Milano MXP e Venezia VCE; Sun d’Or compagnia charter di El Al, ha voli stagionali diretti su Catania CTA, Roma FCO, Torino TRN e Verona VRN; Alitalia collega Roma FCO con Tel Aviv con 5 voli giornalieri; Lufthansa vola da numerose città italiane su TLV sia via Francoforte FRA che via Monaco MUC.

tutte le foto ©Michele Molinari