Schweigen und schlafen Sie, silenzio si dorme.

FRA

Circa 500 camere d’albergo nelle vicinanze dell’aeroporto di Francoforte FRA, l’hub principale di Lufthansa e terzo aeroporto in Europa per volume di traffico, sono costantemente riservate dalla compagnia tedesca per i passeggeri, soprattutto per quelli degli ultimi voli della notte. O meglio, di quelli che si spera siano gli ultimi voli della notte a decollare prima delle 23 se traffico, clima o altro genere di disguidi ne hanno ritardato la partenza. Dall’ottobre del 2011, infatti, da quando la quarta pista è entrata in funzione, il livello di rumore generato dagli aerei in partenza dall’aeroporto ha spinto le autorità a decretare una no-fly time-zone dalle 23 alle 5. Per cause indipendenti dalle colpe di una qualsiasi compagnia aerea operante uno specifico volo, tipo guasti tecnici o cattive condizioni atmosferiche, le autorità possono, ripeto possono, autorizzare voli anche dopo le 23, ma sino alle 24 e non oltre, tassativo.

Dal 2011 Lufthansa ha dovuto riorganizzare la timetable, cancellando 77 voli settimanali e anticipandone 112, ora per l’ultimo della giornata il decollo è previsto alle alle 22:15; ma c’è sempre il fattore imprevedibilità, al punto che circa 28mila passeggeri hanno dormito forzatamente in quel di Francoforte, alberghi o aeroporto se solo in transito e senza visto, da quella prima silenzionsa notte di ottobre.

E’ una situazione che non accontenta nessuno, a parte gli abitanti delle case sulle rotte. Fraport, che gestisce l’aeroporto, si vede costretta ad abortire una media di 2 voli a settimana, mentre Lufthansa perde circa 50milioni di euro all’anno per voli abortiti e spese collegate, ad esempio pagare un letto per i passeggeri. Tra l’altro, dice Lufthansa, il passeggero è più propenso a colpevolizzare la compagnia che l’aeroporto, e l’immagine di LH ne soffre. Entrambe, inoltre, vengono sconfitte quando si consideri gli aeroporti come parte di una infrastruttura-Paese, e quindi necessari per lo sviluppo dell’economia e la sua crescita in un mercato di grande concorrenza.

Il traffico America – Europa – Asia/Australia, che già da qualche anno si sposta dagli hub europei verso quelli delle compagnie del Golfo a una media del 20% annua, ha sicuramente trovato nell’imposizione del coprifuoco una ragione in più per disertare gli hub del continente.

2 comments for “Schweigen und schlafen Sie, silenzio si dorme.

  1. Wilson Cavalcanti
    May 25, 2013 at 4:52 pm

    Qui a Rio de Janeiro abbiamo uma sitruazione simile: l’ Aeroporto Santos Dumont (SDU) opera soltanto dalle 6h alle 22h30…

    • May 25, 2013 at 11:36 pm

      Ciao Wilson!
      E’ l’eterno dilemma: favorire il silenzio per la gente o l’attività di un business?
      Mi sembra di ricorda che il Santos Dumont è molto più centrale di GIG.
      Saluti

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