Vola Qantas mangi il 50% in più.

QF wagyu

Qantas QF, linea aerea di bandiera australiana, ha perso $2,8 miliardi nell’esercizio 2013 / 14, un rosso profondo dovuto principalmente alla divisione internazionale. Dopo mesi di tagli forzati e di stretta cura dimagrante le previsioni per il primo quarto del 2015 sono di tornare finalmente a un bilancio in nero o, perlomeno, ad una attività che generi profitto.

Ora, sull’onda di tale entusiasmo, la compagnia ha deciso di rendersi ancora più appetibile ai potenziali clienti di classe economica e annuncia che intende servire pasti con porzioni più abbondanti del 50% dell’attuale, e che costeranno il 40% in più alla compagnia. Il costo aggiuntivo non andrà però trasferito al viaggiatore, dato che QF ha già individuato alcuni punti di spreco che intende minimizzare se non tagliare del tutto: migliore imballaggio dei pasti con materiali riciclabili, pane preimburrato per eliminare i mini panetti di burro e il loro peso complessivo. Non leggo da nessuna parte l’opzione di scelta di pane non imburrato.

Il nuovo servizio a bordo prevede pure distribuzione dei pasti più veloce (!), a meno dell’opzione lancio non mi capacito di come, e offerta di 3 tipi di pasto diversi che diventeranno 4 se la scelta viene fatta via Internet al momento della prenotazione del volo.

Per rendere ancora più gustosa la trasvolata sarà introdotta anche l’opzione di prodotti particolari e sfiziosi quali la carne di wagyu, tradotto letteralmente come bue giapponese, che presenta un maggiore contenuto di omega-3 e omega-6 della carne abituale e un gusto particolare per la intensa marmorizzazione, cioè la ricchezza di grassi insaturi nel tessuto che, appunto, danno visivamente un effetto marmorizzato.

Ma non è tutto. Sempre nell’ottica di ampliare la base di mercato QF comunica che ha migliorato l’IFE, il sistema di intrattenimento, aggiungendo più film di cartellone e serie televisive, perché “la gente vuole una baldoria di film e TV quando si trova a bordo”, così racconta Alan Joyce, CEO di Qantas.

Da nessuna parte si parla di sedili più comodi oppure spazio maggiore tra le file, o altre amenità del genere che rendano i lunghi voli, ricordiamo che l’Australia è assai lontana, meno disagevoli per chi siede nella parte posteriore, e meno confortevole, dell’aereo.

In conclusione: se la campagna promozionale di Qantas riuscirà nell’intento di attrarre più passeggeri attraverso non un pasto più sano ma bensì uno a maggiore contenuto di grassi anche se magari più appetibile, mentre le ore trascorrono seduti di fronte a film e serie a ripetizione, “mi sono guardato l’intera serie di House of Cards l’ultima volta che ho viaggiato”, ammette serenamente un viaggiatore, avremo la conferma che panem et circenses, pane e circo, sono sempre di moda.

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