Raggiungere l’Asia Centrale con Pegasus Airlines.

PC B738La crescita dell’aviazione turca degli ultimi anni, soprattutto con l’affermazione progressiva di Turkish Airlines TK, ha portato all’emersione di altre realtà parallele. Una di queste è Pegasus Airlines PC e, come conseguenza diretta, un’altra è il suo hub, l’aeroporto secondario di Istanbul Sabiha Gökçen SAW. La compagnia con il simbolo del cavallo alato e i colori sociali giallo e bianco ha modificato negli anni il proprio business passando da charter a low-cost, con un’espansione che l’ha portata a diventare il primo vettore privato turco. Dal Gökçen i suoi aerei raggiungono diverse destinazioni in Europa, nel Vicino Oriente e nell’area ex-sovietica compresa l’Asia Centrale. Soprattutto verso l’Asia Centrale Pegasus Airlines è diventata un’interessante alternativa al dominio di Aeroflot SU, e allora perché non testarla su una destinazione molto poco turistica? Ad esempio il Kirghizistan.

La low-cost turca in Italia raggiunge Bergamo BGY, Bologna BLQ e Roma FCO, distanti circa due ore e mezzo da Istanbul SAW. Qui, come si diceva, c’è l’hub della compagnia e lo scalo è intitolato alla figlia adottiva di Kemal Atatürk, pioniera del volo in Turchia. Effettuato il cambio di aeromobile, in flotta ci sono 43 Boeing B737-800 e 4 Airbus A320, si riparte alla volta di Bishkek FRU alle 20:15 e si affrontano le 5 ore e 18 minuti di volo (2.308 miglia) che separano Istanbul dalla capitale del Kirghizistan  interamente in notturna. Il volo PC702 arriverà a FRU alle 4:15 del mattino, le 0:15 in Italia. Molto più godibile il volo di rientro in Turchia: partendo da Bishkek alle 05:30, per tutto il tragitto si è accompagnati dalla luce del sole e si apprezza di più anche la navigazione da un punto di vista geografico.

Nell’aeroporto kirghizo, oltre a curiosi “uccelli” locali, come quelli di Air Kyrgyzstan QH e Air Bishkek KR, si possono anche vedere aerei militari da carico americani. La presenza degli USA da queste parti, nemmeno immaginabile ai tempi della guerra fredda, si è concretizzata in seguito all’11 settembre 2001, quando alcune nazioni asiatiche hanno aderito alla crociata antiterrorismo lanciata da Washington.

PC mapUna volta a bordo, i Boeing 737-800 di Pegasus si presentano con una configurazione interna su 32 file da 6 posti (3 + 3), per un totale di 192 sedili. Dalle cappelliere pendono 10 schermi a destra e 10 a sinistra, che assicurano una buona visione a tutti. Lo show prevede le info sulla sicurezza, come da prassi, che la compagnia ha scelto di far annunciare a un gruppo di bambini, mentre per il resto del volo lo schermo mostra solo la mappa di navigazione. Questo permette di apprezzare il percorso che si dipana sui cieli del Kazakistan, sulla parte settentrionale del Mar Caspio, sul Caucaso russo, sulla Georgia e sul Mar Nero. Subito prima di lasciare il Kazakistan, dai finestrini di sinistra si può osservare anche il Lago d’Aral, o meglio quel che resta dell’imponente bacino che una dissennata politica agricola ha ridotto oggi a un fantasma semiprosciugato.

Non esiste altra forma di intrattenimento, quindi niente film, niente musica e niente cuffie. Del resto si vola su una compagnia low-cost e per questo motivo anche il servizio di bordo è a pagamento. I menù offerti sono quattro, compreso uno denominato “kids”, per i più piccoli e si va da 7 a 12 euro. Il più ricco comprende una grilled beef tenderloin steak con patate e verdure miste, un contorno di insalata con olive nere, pane e una porzione di torta. Ma si può scegliere anche un più rapido spuntino formato da un panino con lattina di Coca Cola per 6 euro. Per chi ha sete la scelta va dalla bottiglietta d’acqua da mezzo litro (€1,50) a una bottiglia da un quarto di vino rosso o bianco (€5) a una birra Efes in lattina (€4) o Miller, in bottiglia (€5). Per chi gradisse qualcosa di più forte sono a disposizione le mignon di Jack Daniels a €7 o di Chivas Regal a €9. Le lattine di bibite analcoliche (Coca Cola, Coca Zero, Fanta, Sprite) si vendono a €3, mentre le bottigliette di succo di frutta sono offerte a un euro in meno. Immancabile la boutique di bordo, che propone la consueta rassegna di tabacco, liquori, profumi e bigiotteria, ma anche, per chi ne sentisse il bisogno, un braccialetto antizanzare alla citronella per €2,50.

Pegasus Magazine, la rivista di bordo, viene stampata in due lingue, turco e inglese, e offre news e info sulle destinazioni, che sono 57 internazionali operate direttamente, più un pugno raggiunte in partnership, per un totale di 35 Paesi. Ultima annotazione di carattere economico: il biglietto di andata e ritorno da Bergamo BGY a Bishkek FRU è costato €363 nell’estate 2014.

Il sito di Pegasus Airlines PC è qui.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *