Ritornano i voli a lunghissima distanza.

dxb - pty

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Emirates è pronta a raccogliere lo scettro di Singapore Airlines per i voli non-stop a lunghissima distanza, quelli oltre le 17 ore di viaggio.

Dal 31 marzo 2016 EK unirà Dubai DHB a Panama PTY, percorrendo le 8588 miglia in 17 ore e 30 minuti, attraversando ben 9 fusi orari. Questi gli operativi dei voli: EK251 decollerà da DXB alle 08:05 per atterrare a PTY alle 16:40, il volo di ritorno lascerà PTY alle 22:10 per atterrare a DXB alle 22:55 del giorno successivo.

La destinazione, la prima in Centroamerica per il vettore emiratino, sarà servita con un collegamento quotidiano da un apparecchio Boeing 777-200LR configurato in 3 classi: 8 posti in prima classe, 42 posti in business e 216 in economy.

Sono passati poco più di 2 anni da quando Singapore chiuse il collegamento tra SIN e New York EWR, 9534 miglia (leggi qui), allora i fattori negativi vennero individuati quasi esclusivamente nei costi operativi. Oggi, con un prezzo del barile di petrolio al ribasso e aeromobili più efficienti, le lunghe tratte sembrano essere tornate, almeno momentaneamente, di moda.

Singapore Airlines, infatti, è pronta a dare battaglia e per riaprire le rotte su New York EWR e Los Angeles LAX aspetta per il 2018 lo sviluppo del nuovissimo Airbus A350-900 che, nella versione long-range, sarà in grado di trasportare 325 passeggeri per voli sino a 19 ore consumando un 25% in meno di combustibile. Il B772 di SQ è in grado di raggiungere LAX, ma non ha il range per raggiungere New York, oltre al fatto che è più datato del A350 e consuma quindi di più.

L’economicità operativa del A359 e del B772, entrambi bimotori, è fondamentale per il successo dei voli non-stop oltre le 17 ore. Ricordiamo come le tratte chiuse da SQ venissero servite da Airbus A340-500, un quadrimotore definito tempo fa da Pierre-Henri Gourgeon, allora CEO di Air France: aviocisterna con pochi passeggeri a bordo.

BLR-SFO

Nella competizione sembra quasi pronta ad entrare pure Air India, anche se non si sa con precisione come e quando. Il vettore del Subcontinente avrebbe in programma già da questo inverno un non-stop tra Bangalore BLR e San Francisco SFO, dove si trova la seconda comunità indiana più importante degli Usa, unendo così le capitali dello sviluppo tecnologico dei due Paesi. Per coprire le 8700 miglia, 14000 km, verrebbe usato un Boeing 777-200LR. Air India ha in programma per il 2 dicembre l’inizio del collegamento non stop Delhi – San Francisco, ma che non entra nemmeno nella top 10 dei voli più lunghi. Entrambi i voli seguono rotte transpolari.

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