Accordo di code-share tra Malaysia Airlines ed Emirates.

Boeing B747-200 di Malaysia Airlines negli Anni 80 - © Ger Buskermolen

Boeing B747-200 di Malaysia Airlines negli Anni 80 – © Ger Buskermolen

Il nuovo business plan di Malaysia Airlines MH, che prevede di tornare in attivo durante il 2018, si sta delineando più chiaramente. La compagnia, che sino a solo un paio d’anni or sono voleva essere un ponte tra l’Australia e l’Europa sulla Kangaroo Route, ha decisamente abbandonato questo corridoio trafficato e dove la concorrenza è all’ultimo sangue.

La flotta di ben 75 apparecchi, di cui 6 Airbus A380, è stata riposizionata a livello regionale, sopratutto sui Paesi in forte crescita economica, mentre ha quasi del tutto abbandonato il mercato europeo e australiano. Negli ultimi mesi MH ha chiuso i voli su Brisbane BNE, Francoforte FRA, Istanbul IST, Parigi CDG e Amsterdam AMS, mantenendo solo la rotta bigiornaliera su Londra LHR. Verso la capitale britannica uno dei due Airbus A380, che è entrato in fase di manutenzione, è stato recentemente sostituito da un Boeing 747-400 richiamato in servizio.

Anche la tratta Kuala Lumpur KUL – Dubai DXB è stata cancellata dalla destination map quando è stato introdotto il nuovo accordo di code-share con Emirates che consentirà così ai passeggeri di Malaysia di raggiungere con un solo stop over le 38 città europee del network emiratino, e oltre verso l’Africa e le Americhe.

Con una mossa strategica che segna il definitivo abbandono dei sogni di gloria per la compagnia malese, il nuovo corso di MH posiziona lo splendido ed efficiente aeroporto di Kuala Lumpur come hub per i voli tra l’Europa e il Sudest Asiatico.

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