Con Air France in business class tra Parigi CDG e New York JFK. AF010/011.

AF010 561Il grande aereo di Air France AF che mi porterà a New York  JFK è fermo al di là delle vetrate dell’elegante terminal 2E di Parigi CDG. Ci imbarchiamo dall’ultimo gate, il K54, proprio a fianco di quella terrazza sull’immenso finestrone che concede una vista, seppure parziale, dell’aeroporto. Il finger si biforca poco prima di salire a bordo del Boeing 777-200ER, giro a sinistra ed iniziano i sorrisi del personale di bordo. Si offrono subito di appendermi il giaccone nel guardaroba e passano poco dopo con un vassoio di bicchieri d’acqua, succo di frutta e champagne.

La disposizione della classe business è 2-3-2 con il posto centrale della fila centrale stretto tra altri due passeggeri e con accesso ridotto al corridoio. In verità anch’io, che ho un posto finestrino in quinta fila, sono costretto, durante il volo, a scavalcare più o meno acrobaticamente il passeggero a lato che si è disteso è ha dormito per tutto il viaggio. Per una classe di volo che si posiziona sul mercato come esclusiva questa è una pecca non indifferente. Confesso che ho volato con AF solo perché non ho trovato posto e orari convenienti a bordo delle compagnie associate in SkyTeam, con questo volo e quello di ritorno raggiungo il secondo tier per l’anno prossimo.

AF010 562Le poltrone si reclinano a 180° ma non orizzontali, il piano resta inclinato di modo che si ha sempre la sensazione, che poi è una certezza con le vibrazioni del velivolo, di scivolare verso il basso quando si cerca di dormire, mentre i vestiti rimangono ancorati alla poltrona. Mi consolo con la coperta calda e morbida e il cuscino grande e soffice. A disposizione ci sono anche un paio di pantofole, un sacchetto nel quale riporre le scarpe e quelle calze di materiale sintetico che brillano di elettricità elettrostatica nel buio dell’abitacolo.

Lo schermo IFE è di grandezza medio piccola, decisamente ridotto per la distanza dal passeggero, il mio tablet è più grande, così come scarsa è la selezione di film e programmi disponibile. La navigazione, tra l’altro, è macchinosa, datata e di non facile intuizione, mi aspetto da un momento all’altro di vedere apparire la marca Commodore 64. Almeno la scelta di lingue diverse e sottotitoli è all’altezza di una grande compagnia e di tutte le destinazioni che copre.

AF010 563Poco dopo la partenza viene distribuita una trousse da viaggio / amenity kit con prodotti ordinari, mentre la fodera interna è decorata da un bel collage di vecchie fotografie in bianco e nero tratte dall’archivio Air France. In una bustina separata ci sono i copriauricolari di tessuto-carta, perché le cuffie di AF sono vincolate all’apparecchio. Ho sempre trovato pessima questa soluzione e per varie ragioni: la prima è che il ricambio di un prodotto usurato diventa molto più complicato che con cuffie distribuite singolarmente e che si inseriscono in un jack, infatti le mie, come pure quelle del mio vicino, portano evidenti graffi e segni di uso. Inoltre, non consentono al passeggero l’uso di un prodotto personale e magari di migliore qualità.

Così come le cuffie anche i bordi delle poltrone e dei braccioli portano evidenti segni d’uso. Piccole incrostazioni di sporco sono pure presenti nel profilo delle finestre e della consolle di comando delle inclinazioni della poltrona; in generale tutto l’apparecchio dà l’impressione di essere “stanco, molto stanco”.

Una volta raggiunta la quota di navigazione viene distribuita la cena. Il menù, come descritto nel pieghevole, è stato studiato da uno chef tre stelle della guida Michelin, ma purtroppo il cibo viene preparato in cucine troppo grandi e il piatto presentato con il cibo già servito, non c’è il carrello per le vivande, così che quando arrivano davanti al viaggiatore hanno perso buona parte del loro glamour e anche un po’ del sapore.

AF010 564Il pasto è di porzioni abbondanti: iniziamo con un piatto freddo con filetto di salmone, paté di fegato, insalata di patate con prezzemolo, foglie di spinaci e trito di castagne, a parte una insalata verde. Come piatto caldo scelgo un filetto di orata alla salsa di senape e capperi su un letto di zucchine al pesto di rosmarino. La descrizione è pomposa ma il pesce è asciutto e stopposo e il puré liquido e insapore. Buoni, come sempre, i formaggi, ma il pane, riscaldato nel microonde è gommoso. Chiedo un altro panino da mangiare con il Camembert perché m’è rimasta un po’ di fame, se ne dimenticano, alla seconda richiesta finalmente me lo portano, ma nessuno s’è sognato di chiedermi se voglio ancora una porzione di formaggio o ancora del vino.

AF010 565Per dessert viene servito un delizioso tris di dolci, al lampone limone e cioccolato, seguiti da una macedonia di frutta, quindi scelta di tisane, digestivi e liquori. All’altezza della classe è la carta dei vini e delle acque minerali.

Poi si sparecchia in fretta, con la stessa fretta con la quale si era apparecchiato.

Rincorriamo lungamente il tramonto mentre a sud ovest appare una sottile luna e un compagno di viaggio che ci affianca per almeno un paio d’ore.

AF010 566Poco prima dell’arrivo a New York viene servito uno snack salato composto da una tortina di cavolfiore e una mini quiche di pollo al pomodoro e basilico, formaggio Boursin e una macedonia di frutta. Ma il servizio è sempre troppo veloce e impersonale, come se fosse esclusivamente un dovere svolgerlo.

Nel viaggio di ritorno, da New York a Parigi, ho apprezzato il tocco di classe di non essere svegliato per la colazione e la solerte disponibilità a servire un caffè anche a discesa già iniziata, ma anche in questo caso è stato difficile riuscire a ricevere l’attenzione di una hostess.

I quattro sedili di prima classe hanno viaggiato vuoti all’andata e occupati da un solo passeggero al ritorno, la business e premium economy hanno avuto una occupancy di circa il 60% mentre la classe economica di poco superiore.

Conclusioni: il prodotto è buono ma non eccelle in nessun campo. Per quanto riguarda il sedile questo è di qualità largamente inferiore a quelli dei partner SkyTeam e della joint venture transatlantica che vede come altri soci Alitalia, KLM e Delta tutti con flat bed seats, letti orizzontali. Il servizio di bordo è stato come il sedile: non vale la pena riprovarlo.

Air France è cosciente della necessità di rinnovare la cabina. Nell’ambito del progetto Best and Beyond ha recentemente presentato un piano di investimenti del valore di 500 milioni di euro che porterà quella qualità e privacy necessarie per stare al passo con la concorrenza; leggi qui. La riconfigurazione avrà inizio con i Boeing 777, che inizieranno a volare già nell’estate 2015, seguiranno gli Airbus A330 e A380. Si prevede di completare l’intera flotta di lungo raggio per l’estate 2017.

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