B787: Dreamliner o Broken Dreams?

B787

Il Boeing 787 Dreamliner si vende come il pane, i ritardi e i problemi che ne hanno costellato la produzione sembrano lasciati alle spalle.

Il reportage di Al Jazeera Investigates – Broken Dreams: The Boeing 787, però, solleva veli sui gravi difetti dell’intero programma del nuovo aeromobile ponendo pesanti domande sulla affidabilità di un apparecchio destinato al trasporto civile. In ultima istanza i clienti sono i viaggiatori, i passeggeri, che devono fidarsi di Boeing e FAA Federal Aviation Administration. Ma come fare se 10 su 15 operai della catena di assemblaggio non volerebbero sull’aereo al quale lavorano? Il video qui.

L’unità di investigazione di Al Jazeera e il reporter Will Jordan ci accompagnano in un viaggio ai quattro angoli del pianeta: tra alcuni dei costruttori delle parti del 787, dall’Arizona dove nascono le batterie al litio che hanno preso fuoco in volo, al Salento negli impianti di Alenia Aeronautica dove si lavora sui materiali compositi, mai provati prima, per la fusoliera; dai quartieri generali della Boeing a Chicago, alla storica sede della compagnia ad Everett nel Washington State; sino alla nuova linea di montaggio nel South Carolina.

Puntano il dito sulla recente filosofia commerciale e costruttiva di Boeing e sulla fretta di rispettare i tempi di consegna.

Boeing ha sempre costruito i suoi aerei commerciali nell’area di Seattle, ma dopo la fusione multimiliardaria del 1997 con la fallimentare McDonnell Douglas, che non riusciva a restare al passo con i tempi e la concorrenza della stessa Boeing ed Airbus, la “nuova” Boeing ha cambiato il concetto e lo schema di produzione affidandosi al outsourcing. Boeing sfrutta ora i fasti e i grandi risultati del passato per costruire aerei a costi ridotti e con attenzione, più che alla sicurezza, alle quotazioni di Wall Street.

Tutto il programma di outsourcing, al migliore offerente, per la costruzione del B787 è stato una catastrofe. I ritardi si sono accumulati e le scorciatoie imposte per rispettare le dead line, che hanno alterato al ribasso gli standard di qualità, hanno sollevato proteste pure tra i costruttori delle parti.

Boeing ha, inoltre, tagliato le radici con Washington State e schiere di operai altamente qualificati, ma forse considerati troppo sindacalizzati per la compagnia, quando ha aperto una seconda linea di produzione nel South Carolina nella quale non sono presenti i sindacati. Alcuni di questi stessi operai considerano sotto qualificate le maestranze di Charleston, S.C. È pure presente un problema di abuso di sostanze stupefacenti durante le ore di lavoro.

Il denaro e la corruzione hanno fatto presa su uomini di pochi scrupoli così che lo schema controllore / controllati si è rotto, chi ne paga le conseguenze sono la qualità e, al termine della catena, il pubblico.

Boeing dice che il 787 “non ha più problemi che i modelli precedenti”, la FAA afferma che “non c’è un mai stato un momento più sicuro per volare (che questo)”, ma chi produce il 787 la pensa diversamente e afferma che “… conosco un cliente (compagnia aerea) che solo accetta aeromobili costruiti a Everett, Washington, non vuole quelli assemblati a Charleston per una questione di qualità”.

“Non li costruiamo per volare, ma per venderli”.

E voi, ci volereste, ci avete già volato?

Queste sono le compagnie che lo operano al 28 ottobre 2014, in ordine di entrata in servizio: All Nippon Airways ANA, Japan Airlines JL, Ethiopian Airlines ET, Air India AI, LAN Airlines LA, United Airlines UA, Qatar Airways QR, LOT Polish Airlines LO, China Southern Airlines CZ, Thomson Airways BY, Norwegian Long Haul DU, Hainan Airlines HU, British Airways BA, Aeromexico AM, Royal Brunei Airlines BI, Jetstar Airways JQ, Jetairfly TB, Air Canada AC, Kenya Airways KQ, Arkefly OR, Thai Airways TG, Air New Zealand NZ, Royal Jordanian RJ, Xiamen Airlines MF, Virgin Atlantic VS.

1 comment for “B787: Dreamliner o Broken Dreams?

  1. Valerio Griffa
    December 17, 2014 at 11:13 am

    Bene, interessante. Resta da capire perché tutte quelle compagnie aeree lo acquistano. Non hanno personale competente? Si fidano? Non ci sono alternative? Gli aerei costano molto meno?
    Altrettanto interessante sarebbe sentire cosa ne dice Alenia.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *