Auto check-in: una tendenza globale.

Flybe-auto-check-in-In questi ultimi tempi fa un gran parlare di auto check-in e di self baggage tag. Soprattutto per la prima opzione non sono solo le singole compagnie a spingere per un incremento del servizio, ma pure la grande casa associazione di oltre 240 tra loro: la IATA.

E’ fuori di dubbio che con un auto check-in, sia che avvenga al desktop che attraverso uno smartphone, alcune procedure si possono velocizzare e le scelte del passeggero fare più precise e puntuali, ma ho l’impressione che dietro tanta fanfara ci sia più che altro la volontà di ridurre i costi passando la responsabilità totalmente all’utente, ora che le compagnie aeree sono alla disperata ricerca di strade per minimizzare sprechi e rossi in bilancio.

IATA stessa, d’altronde, afferma che una generalizzazione dell’auto check-in potrebbe portare risparmi di circa 500 milioni di US$ annui. Ho personalmente poca fiducia nelle cifre rotonde e molto esatte lanciate nel futuro e supportate da hashtag che vanno tanto di moda come #risparmio.

La mia unica richiesta alle compagnie è che, se intenzionate a sviluppare un sistema di auto check-in per i viaggiatori più frequenti e smaliziati con la tecnologia, tengano aperto anche un canale classico per tutti gli altri e senza maggiorazione di prezzo.

Queste sono le compagnie che attualmente offrono auto check-in: Air France, Finnair, brussels airlines, Lufthansa, Swiss, Estonian Air, ANA, Flybe; delle 8 compagnie menzionate ben 5 appartengono a Star Alliance. Negli Usa le compagnie lo offrono per il volo di ritorno e solo su alcune tratte.

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